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122 | 2011-02-24 Addolcitore e depuratore domestico

Buongiorno dottor Temporelli,
Ho letto con molto interesse il suo articolo intitolato "Depuratori d'acqua domestici: la truffa dell'elettrolisi. Una tecnica fraudolenta ai danni del consumatore". Ho trovato il suo articolo su internet a valle di una dimostrazione ricevuta a casa e dell'acquisto (per il momento non ancora installato e pagato) di un impianto di Addolcitore per l'acqua particolarmente calcarea presente nella nostra villetta e di un purificatore ad uso domestico da installare in cucina.
Devo purtroppo constatare che gli step di vendita sono gli stessi (esclusa l'elettrolisi che non è stata dimostrata).
Nel suo articolo parla giustamente di aziende che lavorano bene ed altre che lavorano male, ovviamente.
Potrebbe per cortesia darmi un parere in proposito della serietà di questa azienda (se la conosce) xxxxxxxxx da cui ho comprato e che ho trovato alla fiera dell'artigianato di Milano. Mi sconsiglierebbe sia il purificatore ma anche l'addolcitore?
Molte grazie per il suo aiuto e consiglio.
Cordiali saluti
Dario

Risposta:
In merito alla sua mail posso confermarle che se l'acqua della vostra villetta è molto calcarea un addolcitore con resine a scambio ionico è idoneo per ridurre il problema delle incrostazioni calcaree. L'acqua che poi verrà ulteriormente trattata dal purificatore in cucina (con membrane osmotiche) subirà una riduzione del contenuto salino totale: affinché l'acqua non diventi troppo povera di sali e anello stesso tempo aggressiva la normativa in vigore consiglia (non obbliga) che la durezza residua (a valle di tutti trattamenti) sia non inferiore a 15 °F. Per ottenere ciò è sufficiente regolare i by-pass di cui gli impianti sono dotati.
Mi contatti pure al cellulare se avesse altre domande da farmi.
Sperando di esserle stato utile la saluto cordialmente.
Dott. Giorgio TEMPORELLI

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