Tu sei qui

136 | 2011-06-14 Acqua Kangen

Buongiorno Dott. Temporelli.
Mi chiamo Ettore e le scrivo da Ravenna.
Le sarei molto grato se potesse fornirmi informazioni in merito a quello che io definisco il “fenomeno dell’acqua Kangen”. Premetto di aver letto alcuni articoli, alcuni dei quali scritti proprio da lei e di essere decisamente scettico riguardo ai benefici ottenuti dal processo di elettrolisi. Non ho conoscenze specifiche della materia ed è proprio per questo che la vorrei approfondire. Mi piacerebbe poter controbattere le affermazioni di alcuni miei conoscenti che pubblicizzano (fino all'esasperazione) e sostengono che l’acqua Kangen migliorerà la vita di tutti, terrorizzando coloro che, come me, bevono acqua di rubinetto!!!!!
Tengo a precisare che questo mio approfondimento della materia è solo per una questione strettamente personale e che nulla ha a che fare con la mia professione.
La ringrazio infinitamente e le porgo distinti saluti

Risposta:
Buongiorno Ettore.
Come avrà avuto modo di leggere, acqua Kangen (e simili) viene prodotta con apparecchi che prima separano le componenti ioniche dall'acqua tramite elettrolisi per poi fornirle all'utente tramite due erogatori separati: uno per l'acqua acida e l'altro per l'acqua alcalina (basica). L'acqua acida viene consigliata per il lavaggio delle verdure, ecc, mentre quella basica avrebbe tutte quelle proprietà salutari che decantano i produttori di tali impianti.
Le anticipo che proprio in questi giorni sto scrivendo un articolo tecnico che uscirà sul numero di sett-ott della rivista IA (Ingegneria Ambientale) dove, credo per la prima volta, verrà affrontato l'argomento "acqua alcalina" da un professionista del settore che non sia allo stesso tempo coinvolto come produttore di queste tecnologie. L'approccio sarà critico perché ritengo che le motivazioni che i produttori di tali impianti forniscono attraverso le loro brochure o depliant tecnici sono carenti dal punto di vista scientifico, in particolare: non ci sono evidenze scientifiche, ovvero studi condotti da centri che l'uso regolare e continuativo di un'acqua di questo tipo sia salutare, se il beneficio è quello dell'acqua alcalina allora basterebbe aggiungere la punta di un cucchiaino di bicarbonato alla comune acqua di rubinetto……!
La teoria dei cluster secondo la quale una tale acqua idraterebbe meglio l'organismo non trova conforto nel mondo accademico. Indubbiamente le molecole d'acqua in fase liquida stabiliscono tra loro dei legami idrogeno, ma tali legami si formano e si rompono continuamente, con una frequenza elevatissima, perciò non si può davvero ipotizzare la formazione di strutture organizzate stabili come i cluster nell'acqua in forma liquida.
Spero per il momento di essere stato utile e averle fornito qualche spunto di riflessione, comunque sarà mia premura inviarle una copia dell'articolo una volta pubblicato (magari me lo ricordi anche lei per la fine di ottobre). Non esiti infine a ricontattarmi per ulteriori questioni, anche professionalmente in caso di necessità.
Cari saluti
Dott. Giorgio TEMPORELLI

Webmaster Tudor Andrei