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162 | 2011-11-02 Depuratori domestici-vendita emozionale

Egr. Dr. Temporelli,
Mi stavo decidendo, sollecitato da un venditore del settore, ad acquistare un depuratore di acqua per la mia casa, convincendomi della bontà delle affermazioni del venditore durante una visita a casa durata quasi due ore e mezzo. Dovevamo intenderci solo sul prezzo dello strumento proposto ma come è mia abitudine, prima di firmare il contratto, mi sono preso un giorno di tempo, durante il quale mi sono documentato su internet sulla problematica, verificando le posizioni favorevoli, prevalentemente sostenute da ditte che producono o commercializzazione le linee di depuratori e quelle contrarie, fra cui la sua relazione. E’ impressionante come lei descriva esattamente tutte le fasi che abbiamo vissuto io mia moglie durante la dimostrazione durata due ore e mezzo. A questo punto mi sono fermato e ho detto al venditore che non ne volevo sapere più della sua proposta.
Le indico i seguenti dati:
· Abitazione in Corato servita dalla rete idrica dell’Acquedotto Pugliese:
· L’acqua arriva in una cisterna sotterranea da dove viene portata fino al quarto piano con un sistema di autoclave;
· Da molti anni usiamo, solo per bere, l’acqua minerale Itala con residuo fisso a 180 °C: di circa 450 mg/litro; per tutti gli altri usi l’acqua di rete;
· Il depuratore proposto è quello di (omissis) con il sistema di osmosi inversa e costerebbe intorno ad € 2.200 Resta da capire, come lei sostiene all'inizio della relazione, se nel settore ci sono solo truffaldini oppure se ci sono anche operatori seri che possano proporre delle soluzioni adeguate de efficaci, che Lei gentilmente potrà segnalarmi.
La saluto e La ringrazio

Risposta:
Buongiorno, quello che ho cercato di evidenziare nell'articolo è la tecnica truffaldina adoperata da alcuni venditori di impianti ad osmosi inversa, quelle motivazioni che utilizzano a supporto della vendita sono scorrette. Ciò non toglie che l'osmosi inversa sia una tecnica di trattamento valida, generalmente sovrabbondante e inutile laddove l'acqua del rubinetto non presenta particolari criticità (la stragrande maggioranza dei casi) ma indispensabile per rimuovere alcune sostanze contaminanti (quali ad es. i nitrati) o per ridurre la salinità. Indipendentemente dalla tecnica di vendita, in ogni caso il consiglio è quello di capire se l'acqua erogata dalla rete dell'acquedotto richiede eventuali trattamenti di affinamento, partendo dal presupposto che già tal quale soddisfa alle caratteristiche di potabilità.
Sperando di esserle stato utile la saluto cordialmente
Dott. Giorgio TEMPORELLI

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