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197 | 2012-10-11 Tensioattivi nell'acqua potabile

Egregio professore,
ho letto il suo libro l'acqua nella storia. E' davvero completo! COMPLIMENTI
Posso porle un paio di domande?
Per i tensioattivi c'è scritto che non esiste più un limite, e quindi non sono più analizzati nelle acque potabili? ma se dovesse un laboratorio, per magari scrupolo dell'analista, trovarli si può dire che non è più potabile quell'acqua perché, pur non avendo l'OMS fissati limiti, fa cambiare il sapore?

Perché nell'acqua minerale si cercano solo gli anionici???

E per i fenoli egregio professore?

Mentre per tutti gli altri parametri che sono spariti? Che si deve fare magari il paragone con la normativa delle acque minerali-vecchia normativa????

Egregio professore spero che Lei mi possa chiarire tutti questi dubbi!!!!

Alice

Risposta
Buongiorno Alice,

Innanzitutto la ringrazio di avermi scritto e dei complimenti per il libro "L'acqua nella storia", mi fa piacere che le sia tornato utile. Per quanto riguarda i suoi quesiti c'è qualcosa da chiarire:
• le acque destinate al consumo umano (cosiddette potabili) sono regolamentate dal D.Lgs 31/2001, il quale non prevede il parametro tensioattivi. La precedente normativa (DPR 236/88) invece li contemplava, quelli della catergoria anionica, con un valore limite pari a 200 microg/L.
• per le acque minerali naturali l'attuale normativa (DM 29 dicembre 2003) prevede 50 microg/L,
• l'OMS da indicazioni, i valori da esso stabiliti non hanno valore legale. Nel nostro paese vale la legge nazionale, che è un recepimento di una norma europea, che non li prevede. Anche se un laboratorio, controllando, li trovasse, la potabilità non sarebbe compromessa.
• sono vari i motivi per cui, oggi, i tensioattivi non sono normati. Innanzitutto si trattava della categoria anionici perché sono i più diffusi (detersivi), inoltre queste sostanze con il passare del tempo vengono prodotte con percentuali di biodegradabilità sempre maggiori, infine per gli scarichi nei corpi idrici recettori le normative sono oggi molto severe e restrittive, pertanto le acque greggie superficiali destinate alla produzione di acqua potabile sono, nello specifico, migliori di un tempo.
• i parametri che sono spariti (per vari motivi, alcuni tecnologici altri sanitari) non hanno più valenza normativa
• i fenoli sono sostanze indesiderabili che erano normati per le acque potabili dal vecchio DPR 236/88 con una concentrazione massima pari a 50 microg/L, l'attuale normativa (D.Lgs 31/2001) non li prevede. Analogo discorso per le minerali: previsti dal vecchio DM 542/92 con 50 microg/L, oggi non contemplati dall'attuale DM 29 dicembre 2003.
Sperando di aver risposto sufficientemente ai suoi quesiti la saluto cordialmente.
Dott. Giorgio TEMPORELLI

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