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| Domanda: alcune domande sulle acque (Annalisa, 2 agosto 2005) |
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Buongiorno, Avrei bisogno di porle alcune domande relativamente alle acque in generale. Quali sono i parametri entro i quali stare per poter scegliere un’acqua “leggera”? (es. le acque Lissa e Vitasnalla io le trovo molto pesanti, mentre l’acqua S.Anna è invece molto diuretica) In quali acque non c’è il magnesio? E’ un elemento molto importante? E il potassio? L’acqua S.Anna manca di questi due elementi, va bene? Cosa è la conducibilità elettrica? Come va letto il dato? Ho sentito dire che non tutte le acque sono dissetanti, è vero? Qual’è l’elemento che le distingue? Sono meglio le acque di sorgente o di fonte? La ringrazio fin da ora e la saluto cordialmente. Annalisa |
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| Risposta: |
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Buongiorno Annalisa, ecco le risposte. 1. Un’acqua è più o meno leggera a seconda del residuo fisso (RF), che indica il contenuto salino totale presente in un litro d’acqua, generalmente espresso in milligrammi (mg/L). Questa è la classificazione “quantitativa” che distingue le acque in: • minimamente mineralizzata RF < 50mg/L • oligominerale 50mg/L < RF < 500 mg/L • medio minerale 500mg/L < RF < 1500 mg/L • ricche di Sali RF > 1500 mg/L le acque da lei citate sono tutte leggere, in particolare la S.Anna è una minimamente mineralizzata 2. il potassio e il magnesio sono elementi importanti, presenti in tutte le acque anche se in quantità differenti da marca a marca. In quelle da lei citate, evidentemente la concentrazione di tali elementi è molto contenuta e per questo motivo il produttore avrà deciso di non riportare il dato in etichetta 3. la conducibilità elettrica di un’acqua è una grandezza correlata al contenuto salino, più Sali disciolti ci sono e maggiore è la conducibilità (l’unità di misura è microSiemens/cm) 4. tutte le acque sono dissetanti anche se il contenuto salino va valutato in questo senso, per esempio quando si suda molto le acque con molti sali aiutano maggiormente l’organismo al reintegro rispetto ad un’acqua ultraleggera 5. circa le acque di sorgente o di fonte quello che le posso dire è che si tratta di acque provenienti da emergenze naturali in genere non protette e, quindi, non sicure a priori. Molte fonti di montagna dalle quali ci si abbevera, alla luce di un’analisi chimico-fisica-microbiologica risulterebbero non potabili. Spero di essere stato di qualche aiuto tuttavia, essendo l’argomento è molto vasto e dettagliato, se desidera avere altre informazioni non esiti a ricontattarmi. Cordiali saluti Giorgio Temporelli |
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