Domanda: rivitalizzatore d’acqua (Andrea, 6 gennaio 2007)
Egr. Dott. Temporelli,
Passando dal salone Sana, a Bologna, la responsabile della mostra sulle acque mi ha fornito il suo nominativo al quale rivolgermi per un consiglio/opinione. Le allego un’analisi effettuata sull’acqua potabile di casa mia a Ravenna, avendo applicato al rubinetto un sistema che trova in allegato. Mi farebbe piacere conoscere il suo parere rispetto alle tradizionali acque minerali.
La ringrazio vivamente per la Sua disponibilità!
Cordialmente. Andrea
Risposta:
Buongiorno Andrea,
Quello che lei mi chiede necessiterebbe ben più di una semplice risposta, bensì di una lunga chiacchierata in quanto l’argomento è molto vasto, interessante e non banale.
Innanzitutto le differenze tra potabili e minerali: allego un articolo scritto con il dott. Mantelli in cui sono racchiuse molte informazioni in merito alle principali caratteristiche dei due tipi di acque, le si distinguono principalmente per la purezza all’origine (le minerali non possono subire trattamenti che siano in grado di modificarne le caratteristiche, mentre le potabili, non avendo generalmente un’origine protetta, necessitano di una serie di trattamenti che consentono di renderle bevibili).
In merito al “rigeneratore d’acqua” non si tratta di un sistema convenzionale, nel senso che non offre una precisa “cura” ad un precisa “anomalia”, ma si propone di “rigenerare” l’acqua facendole acquisire proprietà curative sulla base della memoria………Mi spiace ma sono personalmente scettico nel credere che un’acqua così trattata acquisti tali interessanti proprietà e caratteristiche. Di certo non ne viene alterata la composizione chimica (come peraltro evidenziato dalle analisi che mi ha allegato).
Spero di essere stato in qualche modo utile, non manchi di ricontattarmi per qualsiasi altra questione riguardante le acque da bere.
Cari saluti
Dott.Giorgio Temporelli