Domanda: buone acque minerali (Liborio, 8 marzo 2007)
Egregio dott. Temporelli,
Le scrivo dopo aver letto il libro del Dr. Giuseppe Altamore “Qualcuno vuol darcela a bere”; devo confessarLe che la lettura lascia alquanto sconvolti nell’apprendere che l’acqua che ingeriamo tutti i giorni, da anni e anni, potrebbe essere concausa di malanni più o meno seri. Per non farLe perdere troppo tempo comunque, anche se non so se risponderà a questa mail o alla domanda in essa contenuta per motivi comprensibili, vorrei chiederLe se potesse indicare quelle che secondo il Suo giudizio sono delle buone acque minerali. Questo in attesa di chiedere al sindaco della mia città la composizione analitica dell’acqua potabile e l’installazione di un depuratore non appena completerò la nuova abitazione in cui dovrò trasferirmi.
Chiedo scusa per il tempo rubatoLe e Le auguro buon lavoro.
Distinti saluti
Liborio
Risposta:
Buongiorno sig. Liborio,
La questione non è banale così le allego un articolo da me scritto qualche tempo fa in cui si mettevano a confronto le minerali e le potabili. In realtà la faccenda dal punto di vista sanitario va vista sotto questo aspetto: le acque in bottiglia sono praticamente tutte idonee ad essere consumate regolarmente, mentre solo una minima parte, a causa del contenuto salino troppo ricco o troppo povero o per la presenza di qualche elemento disciolto, lo sono meno. In ogni caso l’etichetta rimane una buona carta d’identità per l’acqua in bottiglia. Per quanto riguarda l’acqua del rubinetto invece direi che chiedere al gestore dell’acquedotto l’analisi dell’acqua fornita sia la migliore cosa da fare e, su quella base, valutare l’eventuale installazione di un sistema di affinamento dell’acqua nonché il tipo.
Non esiti e rivolgermi altre domande qualora ce ne fossero
Cordiali saluti
Dott.Giorgio Temporelli