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242 | 2014-04-03 osmosi e pH

Gentile dott. Temporelli,
le scrivo nella speranza di riuscire a chiarire alcuni dubbi. E’ da un po di tempo che cerco risposte e chiarimenti dal web ma paradossalmente i dubbi aumentano. Ho un impianto ad osmosi inversa che prende acqua dalla rete con un ph di 6,87 / mV di -3 / µs di 950 e restituisce un acqua con ph di 5,4 / mV di +71 / µs 100. Nonostante non sia addentratissimo nella materia, mi sembra che il pH sia un po basso. Cosa posso fare? Lo strumento con cui faccio le misurazioni mi riporta anche il valore di mV. Leggendo in rete ho capito che è il valore di riferimento del coefficiente di ossidazione e che dovrebbe essere strettamente collegato al pH e sarebbe salutare se fosse intorno ai -800, quindi un acqua alcalina. Al momento a me è esattamente all’opposto. So bene che ci sono due scuole di pensiero sulla utilità o meno dell’acqua alcalina, ma io sono lontano anche dalla neutralità. La questione mi preoccupa visto che anche i miei figli, il più piccolo ha 3 anni, beve questa acqua. Inoltre ho tentato un esperimento, ho disciolto in 1,5 l d’acqua osmotizzata un cucchiaino da caffè di semplice bicarbonato il pH è salito a 8,4 e il mV a -72 ovviamente la conducibilità è andata fuori parametro. Qualcuno mi ha proposto di comprare uno Ionizzatore, qualcun altro un sistema
che disciolga dei Sali minerali nell’acqua. Può consigliarmi lei una soluzione?
Grazie in anticipo.

Risposta:
Buongiorno, il pH ha scarso interesse sanitario, non lo consideri, comunque è normale che sia un pò basso è una conseguenza del processo di osmosi, significa che il impianto sta lavorando... Quello su cui occorre concentrarsi è la conducibilità elettrica, in quanto è legata alla presenza di sali, pertanto non deve essere troppo bassa, ciò è fattibile regolando la valvolina di by-pass di cui tutti gli impianti sono dotati. Questo è più che sufficiente, non serve comprare altro...

Cordiali saluti
Dott. Giorgio TEMPORELLI

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