Tu sei qui

57 | 2009-07-14 Acqua e radon

Gentile Sig Giorgio Temporelli,
ho letto il suo interessante articolo sull'Acqua che beviamo.
Sto cercando infatti una argomento che è difficile trovare. Vorrei infatti chiederle se nelle acque minerali provenienti da zone tufacee è possibile trovare il RADON ,elemento radioattivo che ritengo pericoloso per la salute.
Si fanno alle sorgenti i test coi geiger? Il processo di imbottigliamento fa disperdere questo gas pericoloso?
Sentiti ringraziamenti e saluti
Pietro

Risposta:
Buongiorno sig. Pietro,
sì, sono molte le rocce che contengono il radon, in particolare quelle di origine vulcanica come le lave, le pozzolane, i tufi, il granito ed il porfido. Le aree più a rischio sono quelle che presentano formazioni geologiche originatesi da fenomeni vulcanici, frequenti soprattutto nelle aree collinose e montuose del Lazio, della Lombardia, del Friuli e della Campania.
Il Radon, essendo un gas, è volatile e per questo viene assimilato principalmente per via aerea quando emesso dai materiali utilizzati in edilizia; esso si trova anche nelle acque tuttavia in tale ambito il pericolo è ridimensionato dal fatto che il tempo di dimezzamento (periodo dopo il quale l'isotopo radioattivo riduce a metà la sua attività) del Radon-222 è di 3,825 giorni. Il monitoraggio del radon nelle acque minerali, e quindi il loro livello di radioattività, avviene con particolare interesse per gli utilizzi "immediati", ovvero le applicazioni termali(es. fanghi).
Sperando di aver fatto cosa gradita la saluto cordialmente
Dott. G.TEMPORELLI

Webmaster Tudor Andrei