Tu sei qui

86 | 2010-02-06 Il sistema osmosi inversa

Ho appena finito di consultare con sincero interesse il suo sito e ho letto l'articolo in cui si parla della vendita fraudolenta degli impianti ad osmosi inversa.
Non ho una formazione scientifica approfondita sull'acqua, ma su una questione così importante e vitale sono veramente pochi quelli che possono vantare di avere un quadro generale dal punto di vista fisico, chimico, biologico e medico. Tuttavia mi sono letto e studiato varie pubblicazioni perché sono parte in causa in questa questione in quanto sono un commerciale con responsabilità nel settore. Sono interessato alla salute generale e alla mia in particolare in quanto utilizzo l'impianto a casa per bere e cucinare da tre anni.
Sono contrario ad ogni forma di terrorismo informativo che spesso è stata adottata da aziende del settore, e sono d'accordo che vanno denunciate senza esitazioni. Non capisco comunque lo screditamento da lei effettuato del sistema di filtrazione ad osmosi inversa. Mi sembra che da fisico faccia alcune considerazioni teoriche senza conoscere la realtà degli impianti: la maggior parte degli impianti ad osmosi in commercio oggi ha dei miscelatori che permettono di avere un'acqua con residuo fisso inferiore, come consigliato dai medici odierni e contemporaneamente un ulteriore abbattimento di nitrati e metalli pesanti già controllati dall'acquedotto, ma ogni caso auspicabilmente ridotti per la nostra salute.
Assimilare oggi gli impianti ad osmosi domestici ad un acqua demineralizzata non è assolutamente corretto! Rimane vero solo nelle applicazioni in campo industriale.
Mi sembra che così facendo si faccia il terrorismo psicologico in senso opposto.
Esistono oggi pubblicazioni come quelle del prof. Piergiorgio Spaggiari, Direttore dell'Azienda Ospedaliera di Lodi, medico e fisico, come lei ("Le meraviglie dell'acqua" ed. Tecniche Nuove) decisamente favorevoli all'impiego di questa tecnologia.
Credo che un pò di buon senso farebbe bene sia alle aziende che vogliono vendere sulla spinta della paura.. perché non ce ne bisogno, basta sensibilizzare alla sicurezza alla salute e al benessere... ma anche a chi vuole screditare un intero settore, quando un'alleanza tra gli interessi dei cittadini, degli acquedotti e dei sistemi di depurazione di qualità sarebbe auspicabile nell'interesse generale.
Articoli come il suo, invece di riportare le famiglie dalle bottiglie all'utilizzo rubinetto dell'acquedotto, contribuiscono di fatto, con rispetto parlando, a mantenere lo status quo, non modificano di fatto le abitudini collettive come potrebbero fare e già in parte fanno i sistemi di filtrazione domestica. Non si dimentichi che le famiglie già spendono in un decennio svariate migliaia di euro per l'acqua nelle bottiglie di plastica.
Un operatore del settore che vuole operare con onestà, buon senso e umiltà

Risposta:
Buongiorno,
evidentemente mi sono spiegato male oppure lei ha frainteso la finalità del mio articolo. In molti miei scritti, tra i quali ci metto anche l'articolo che lei cita, ho spiegato come il trattamento ad osmosi inversa sia utile, anzi indispensabile, in alcune circostanze. Questo lo posso dire con serenità e con cognizione di causa, le mie pubblicazioni sono sempre il risultato di esperienze sul campo, non solo di considerazioni teoriche; in particolare per quanto riguarda gli impianti ad osmosi inversa, e più in generale i sistemi di trattamento al punto d'uso, ne ho personalmente dimensionati molti essendo stato per 15 anni responsabile tecnico per un'importante azienda del settore.
La mia critica, quindi, non è rivolta ai dispositivi ad osmosi inversa, bensì ad alcuni approcci di vendita "emozionali", ingannevoli nei confronti del consumatore, quale quello dell'elettrolisi.
A disposizione per ulteriori confronti la saluto cordialmente.
G.TEMPORELLI

Webmaster Tudor Andrei