In questa sezione vengono presentate alcune mie recensioni a pubblicazioni, sia tecniche sia divulgative, riguardanti l’acqua ed argomenti ad essa correlati.

Hai scritto un libro, un articolo o una tesi avente come tema principale l’acqua e ti interesserebbe una mia recensione? Contattami.
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Recensione 100

Titolo: Il Mare di Genova (1997)
Autore: AA.VV
Casa Editrice: Stampato per conto di AMGA SpA , Autorità Portuale di Genova, RSTA Scrl
Il presente volume rappresenta la sintesi di un complesso lavoro di raccolta dati effettuato verso la metà degli anni 90 dal personale tecnico dell’AMGA Spa, dell’RSTA Scrl e dell’Autorità Portuale di Genova al fine di definire la qualità ambientale della costa genovese ed iniziare un programma di monitoraggio continuo come strumento di prevenzione. In particolare è stato controllato e valutato l’impatto che gli impianti di depurazione di reflui civili hanno nei confronti del mare stesso scaricando in esso gli effluenti trattati. Oltre a considerazioni sul territorio e sul clima, il libro presenta uno studio sui vari fattori in grado di influenzare lo stato del mare come: il porto, i vari corsi d’acqua che in esso si riversano (Cerusa, Leira, Polcevera, Bisagno, Sturla, ecc), gli impianti di depurazione presenti nell’area genovese. In allegato si riportano le mappe dei parametri (ossigeno disciolto, fosforo solubile, ammoniaca, azoto nitroso, coliformi fecali e totali, BOD e COD) monitorati nel periodo settembre 1995 - agosto 1996. Un po’ di anni sono passati dalla stesura del presente lavoro e molti sono gli avvenimenti che hanno accompagnato lo sviluppo della città di Genova (tra i quali la dismissione dell’acciaieria Italsider e l’aumento della pressione antropica a fini commerciali nell’ex area industriale di Campi) e per questo è difficile dire se, oggi, i dati riportati sono ancora validi o, più probabilmente, hanno bisogno di un aggiornamento. Di certo il libro rappresenta una interessantissima raccolta di informazioni, da una parte un riferimento e dall’altra un punto di partenza per ulteriori studi sul territorio.
Recensione 99

Titolo: Le due scienze – Il “caso Lysenko” in Italia (2008)
Autore: F.Cassata
Casa Editrice: Bollati Boringheri
In questo interessantissimo libro non si parla di acqua, ma di argomentazioni scientifiche più generali (nelle quali l’acqua può rientrare come caso particolare) legate all’influenza che la politica può avere nelle scoperte scientifiche e, conseguentemente, nella diffusione di un certo tipo di cultura, di un modo di pensare basato più sugli ideali ché sui dati. Siamo nell’Unione Sovietica nella fine degli anni 40, quando le teorie dell’agronomo Lysenko, grazie a fantastiche promesse di potenziamento dell’agricoltura sovietica, divengono, grazie all’intervento diretto di Stalin, dottrina ufficiale dl PCUS. La scienza sovietica si contrappone così alla scienza “occidentale”, non già sulla base di considerazioni documentate, ma perché considerata borghese, reazionaria idealistica e meccanicistica. Il lysenkoismo si contrappone allo stato delle conoscenze dell’epoca, rifiutando le teorie genetiche di Mendel e proponendo la teoria della vernalizzazione. Le prese di posizioni del PCUS vennero sposate, se non integralmente almeno in parte, anche da molti altri paesi, come l’Italia, dove la frazione degli scienziati più sensibili a quell’ideologia politica accolse con favore le “rivoluzionarie” tesi scientifiche proposte. Dopo decenni di accesi dibattiti e controversie, gli entusiasmi per le teorie proposte dall’agronomo ucraino ebbero un profondo declino a partire dalla morte di Stalin (1953), proseguirono con la rimozione dall’incarico di direttore dell’Istituto di genetica dell’Accademia delle Scienze dell’Unione Sovietica (1965) e si conclusero con la sua morte (1976). Oggi il caso Lysenko rimane un esempio emblematico del rapporto tra scienza e politica e, più in generale, del ruolo della scienza nella società moderna.
Recensione 98

Titolo: Il problema acqua – approvvigionamento e potabilizzazione (2004)
Autore: A.Mercanti
Casa Editrice: Alinea editrice
In questo libro l’importante tema dell’acqua viene affrontato a partire dalle varie modalità di approvvigionamento, ovvero vengono descritte le modalità di prelievo da sorgenti naturali, da falde e da acque superficiali, sino ad arrivare alla descrizione delle varie tecniche di potabilizzazione attualmente in uso negli impianti di potabilizzazione, con particolare riferimento agli impianti dell’Anconella e Mantignano in cui viene potabilizzata l’acqua dell’Arno per l’acquedotto di Firenze. Viene anche dedicato un capitolo alle tecniche di desalinizzazione delle acque salmastre e marine e, in allegato, la legislazione vigente in materia di acque potabili.
Recensione 97

Titolo: Gli acquedotti di Roma (1983)
Autore: P.Pace
Casa Editrice: Art Studio S.Eligio
Con questo volume l’Ing. Pace propone al lettore un’ampia opera sugli acquedotti romani di Roma, che non offre novità dal punto di vista topografico concentrandosi invece sugli aspetti idraulici, fornendo esaurienti informazioni (supportate da calcoli) in merito alle portate, alla pressione limite, alla velocità dell’acqua, alla capacità di sollevamento di alcune macchine utilizzate nell’antichità (e ancora oggi in molti paesi in via di sviluppo), quali la noria, la coclea e la pompa di Ctesibio. In particolare nel primo capitolo vengono descritte le varie “parti” costituenti un antico acquedotto romano, a partire dalla sorgente sino ad arrivare ai castelli di distribuzione presenti in città; nel secondo capitolo vengono dettagliatamente descritti gli acquedotti di Roma; nel terzo si parla della distruzione degli acquedotti e nel quarto si presentano varie tavole riguardanti le planimetrie degli antichi acquedotti. La sezione conclusiva contiene una traduzione dell’intera opera di Frontino. Un libro importante dal punto di vista sia tecnico sia storico/archeologico.
Recensione 96

Titolo: The Ultraviolet Disinfection Handbook (2008)
Autore: J.R.Bolton, C.A.Cotton
Casa Editrice: AWWA
Pur essendo i sistemi UV una tecnologia di disinfezione delle acque utilizzata, in ambito acquedottistico, da circa un secolo (la prima applicazione risale al 1910 a Marsiglia), le pubblicazioni in materia sono relativamente modeste (particolarmente interessanti quelle dell’USEPA) e praticamente assenti nel nostro paese. Con questo volume gli autori (tra i massimi esperti mondiali in materia) colmano un vuoto nel panorama editoriale specifico del settore, affrontando l’argomento a tutto tondo: fondamenti di fotochimica, meccanismi di disinfezione della luce UV, tipologie di sistemi UV, tecniche di validazione, influenza della qualità dell’acqua sull’efficacia di disinfezione e manutenzione e sicurezza degli impianti sono alcuni tra i principali argomenti trattati nel testo. Consigliato a tutti coloro che si occupano professionalmente di trattamento delle acque.
Recensione 95

Titolo: Il rischio legionella negli ambienti confinati (2006)
Autore: G.Manzone
Casa Editrice: Ranieri Editore
Sono trascorsi oltre 30 anni dall’epidemia di polmonite che, nell’estate del 1976 a Philadelphia, colpì gli oltre 4000 veterani del Vietnam partecipanti ad una riunione dell’American Legion, di cui 221 si ammalarono e 34 morirono a causa di un batterio, sino ad allora sconosciuto, che fu isolato nell’impianto di condizionamento dell’hotel dove i partecipanti avevano soggiornato. In questo lasso di tempo le conoscenze riguardanti la legionella sono molto progredite, tuttavia il rischio di contrarre questo morbo sono tutt’altro che scomparse. Ben venga quindi la presente pubblicazione, corredata di un CD contenente tutta la normativa e regolamentazione di merito.
Recensione 94

Titolo: Acque di prima pioggia – Insediamenti produttivi e Infrastrutture (2004)
Autore: a cura di L.G. Lanza
Casa Editrice: Centro Studi Idraulica Urbana
Con lo scopo di offrire ampia divulgazione di quanto presentato in sede congressuale, il libro raccoglie gli interventi presentati nel corso dell’importante Giornata di Studio omonima tenutasi a Genova il 26 novembre 2004, a cui hanno preso parte oltre 500 tra tecnici, amministratori pubblici e liberi professionisti. Tra gli argomenti affrontati: la normativa regionale e nazionale, le acque di prima e seconda pioggia, l’impatto del carico inquinante trasportato dalle acque di prima pioggia nei corpi idrici recettori, le strutture di raccolta e/o trattenimento delle acque meteoriche di dilavamento.
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Titolo: ROMA la civiltà dell’acqua
Autore: Azienda Promozione Turistica ROMA - www.romaturismo.it
Casa Editrice: Stampato da CSR-Roma per conto dell’APT Roma
L’APT di Roma ha pubblicato questo interessante opuscolo illustrato che, in una sessantina di pagine, illustra alcuni tra i più bei itinerari turistici legati all’acqua che possono essere oggi percorsi a Roma; una presentazione di monumenti e imponenti opere idrauliche che da sempre caratterizzano il tessuto urbano e suburbano della città. La pubblicazione si conclude con cinque brevi monografie riguardanti aree archeologiche di grande interesse: le Terme di Caracalla, il Parco degli Acquedotti, il Ponte Nomentano, il Ninfeo di Egeria e il fiume Tevere.
Recensione 92

Titolo: Il controllo delle acque per il consumo umano (2002)
Autore: O. Conio, C. Lasagna, M.E. Borelli
Casa Editrice: Il Sole 24 Ore
Il libro raccoglie, in oltre 150 schede, le metodiche analitiche idonee alla misura dei diversi parametri chimici, fisici, chimico-fisici, organolettici e microbiologici, finalizzati alla definizione di standard qualitativi delle acque destinate al consumo umano. Il materiale è stato organizzato con riferimento ai metodi stabiliti dalla legislazione vigente, ovvero la direttiva 98/83/CE ed il D.Lgs 31/2001, ma anche considerando i metodi pubblicati da UNICHIM, UNI, CEN, ISO e ISTISAN. In allegato al volume un CD contenente tutte le schede in formato PDF.
Recensione 91

Titolo: Nuvole e sciacquoni (2008)
Autore: G. Conte
Casa Editrice: Edizioni Ambiente
In sintesi la tesi del libro è che una notevole riduzione dei consumi idrici domestici, e l’inquinamento da essi provocato, può essere effettuata senza per questo rinunciare a livelli di confort a cui siamo abituati. Per farlo è però necessario innescare una piccola “rivoluzione” che, prima di essere tecnica e politica, è culturale. Il volume analizza le strategia che, nei secoli, sono state adottate per la gestione dell’acqua in casa e in città e spiega come è possibile, oggi, usarla nel modo più intelligente.
Recensione 90

Titolo: L’acquedotto Cornelio di Termini Imerese (1986)
Autore: O.Belvedere
Casa Editrice: L’Erma di Bretschneider
Con questo impostante volume il prof. Belvedere ci fornisce importanti informazioni riguardanti gli acquedotti romani di Termini Imerese: Figurella (I secolo d.C.) e Cornelio (II secolo d.C.). Entrambi gli acquedotti erano di modeste dimensioni tuttavia nel loro tracciato sono presenti tracce di alcuni importanti manufatti: ponti canale, sifoni rovesci e un sifone “misto” utilizzato nell’acquedotto Cornelio per superare il vallone della Barratina, profondo circa 50 metri e largo poco meno di 600 metri. Nello specifico si può parlare di sifone misto in quanto la presenza di un serbatoio intermedio posizionato sopra la linea del gradiente idraulico dava origine ad un doppio sifone: ad un primo ramo in pressione seguiva, dopo un brusco cambio di direzione, un tratto in depressione che conduceva l’acqua in città. Questo manufatto è particolarmente interessante perché, ad oggi, si crede che sia un caso unico nella storia dell’acquedottistica romana. Completano il testo 70 pagine di foto B/N dei vari reperti.
Recensione 89

Titolo: Antro e speleoterapia (2000)
Autore: G.Agostini, S.Agostini, F.Dellavalle
Casa Editrice: Nistri-Lischi Editori
Il rapporto tra uomo e grotta è sempre stato vario e complesso. Rifugio, luogo di difesa o di culto, abitazione per i vivi o sepoltura per i defunti, laboratorio, magazzino, ecc.
La millenaria frequentazione delle grotte ha permesso anche di scoprirne alcune calde, che potevano essere utilizzate per curare ben precisi stati di malattia; nasce così l’antroterapia, da non confondere con la speleoterapia, branca della terapia medica con meno di mezzo secolo di vita, che si occupa dell’utilizzo a scopo terapico delle grotte fredde. Il volume fornisce informazioni generali sull’origine delle grotte termali e sulla climatologia ipogea e più specifiche riguardanti i meccanismi d’azione, le indicazioni e le controindicazioni dell’antroterapia e della speleoterapia. Completano l’opera i capitoli riguardanti le principali stazioni terapich, che fanno uso di queste tecniche, in Italia ed in Europa.
Recensione 88

Titolo: Acquedotti (1996)
Autore: V.Milano
Casa Editrice: Hoepli
Questo volume costituisce una guida completa e dettagliata degli aspetti teorici e applicativi connessi alla progettazione specifica degli acquedotti, con particolare approfondimento per i criteri di progettazione ed i problemi relativi alla realizzazione delle opere. Tutti i principali concetti vengono chiariti attraverso esemplificazioni numeriche e numerose figure. L’autore è ordinario di Costruzioni Idrauliche e l’opera è rivolta, oltre che a tutti i professionisti e gli studiosi che operano nel campo dell’acquedottistica, anche agli studenti dei corsi di Laurea in Ingegneria civile ed ambientale.
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Titolo: Acqua: da oro blu a bene comune (2008)
Autore: Ingegneria Senza Frontiere
Casa Editrice: Ingegneria Senza Frontiere
Gli autori del presente libretto affrontano con cognizione di causa una serie di argomenti importanti, molto spesso sottovalutati o mal interpretati. Le informazioni che circolano in materia sono spesso confuse, sul WEB si trova tutto e il contrario di tutto, pertanto ben venga questa – Guida per l’uso sostenibile e per la difesa di un’acqua di qualità, pubblica e bene comune – dove il tema dell’acqua da bere viene presentato al lettore attraverso 26 pagine ricche di informazioni e spunti di riflessione. Tra gli argomenti: “acqua minerale quanto ci costa?”, dove si parla dei costi legati alla produzione, al trasporto ed allo smaltimento dei contenitori per l’acqua in bottiglia; “etichetta istruzioni per l’uso”, dove vengono dettagliatamente descritte le varie indicazioni obbligatorie e facoltative riportate in etichetta; “…..e l’acqua del rubinetto?”, in cui si parla sia dei sistemi di affinamento al punto d’uso (filtri, brocche, osmosi inversa, ecc), con i loro pro e contro, sia della qualità dell’acqua a Genova e della gestione di questa importante risorsa da parte di IRIDE. In ultima pagina una serie di indirizzi WEB rimandano a siti di approfondimento. Un opuscolo la cui lettura è consigliata a tutti.
Recensione 86

Titolo: Acquedotto De Ferrari Galliera 1880/1980 (1980)
Autore: Acquedotto De Ferrari Galliera
Casa Editrice: Sagep
In occasione del centesimo anniversario della nascita dell’Acquedotto De Ferrari Galliera (il 12 febbraio 1880 veniva costituita in Genova la Società Anonima Acquedotto De Ferrari Galliera), viene dato alle stampe questo libro con il quale, attraverso numerose immagini, foto storiche e descrizioni tecniche, viene illustrata la storia dell’ADFG nel corso di un secolo. Il libro, consultabile oggi presso la biblioteca della Fondazione AMGA, è sicuramente consigliato a tutti gli interessati alla storia dell’acquedottistica, in particolare di quella genovese.
Recensione 85

Titolo: Le acque minerali (2005)
Autore: G.Belisario, G.Somma
Casa Editrice: Gribaudo
In questo libro il tema delle acque minerali viene affrontato da due aspetti differenti; la prima parte del volume è dedicata agli aspetti storici e salutari, mentre nella seconda vengono trattati i risvolti emozionali legati alla degustazione e agli abbinamenti con il cibo. Il lavoro termina con la presentazione di un certo numero di “schede”, ovvero 30 marche di acque minerali selezionate tra le circa 300 in commercio (secondo criteri di distribuzione geografica, reperibilità e popolarità), per ognuna delle quali sono state riservate un paio di pagine per la foto della bottiglia, le informazioni di carattere generale e gli indirizzi, la carta d’identità (con le principali caratteristiche di composizione), le note degustative e gli abbinamenti.
Recensione 84

Titolo: Le fontane di Roma (1986)
Autore: C. D’Onofrio
Casa Editrice: Romana Società Editrice
Il presente volume fa parte della collana di studi e testi per la storia della città di Roma scritti da Cesare D’Onofrio. In questa 3° edizione, interamente riveduta e ampliata, l’autore presenta l’argomento in sei capitoli: 1) Il Cinquecento: l’acquedotto e le fontane dell’acqua Vergine; 2) Il Cinquecento: l’acquedotto e le fontane dell’acqua Felice; 3) L’acquedotto Paolo e le fontane del Seicento; 4) Le fontane di Pietro e Gian Pietro Bernini; 5) Le fontane dal Sette-al Novecento; 6) Fontane di giardini, ville, cortili.
Il testo, di oltre 560 pagine, è corredato da un gran numero di belle foto che lo completano e ne rendono più piacevole ed interessante la lettura.
Recensione 83

Titolo: Condotte in acciaio per grandi acquedotti (1986)
Autore: Nuova Italsider –Genova
Casa Editrice: Nuova Italsider – Genova
La presente pubblicazione, facente parte della collana dei quaderni tecnici elaborati dalla Nuova Italsider, si prefiggeva, attraverso una sintesi completa di quanto nel settore fosse stato messo a punto da tecnici e ricercatori, di fornire un quadro aggiornato su tutto ciò che riguardava le condotte in acciaio inox utilizzate nel campo dell’acquedottistica. Va detto innanzitutto che il volume, pur essendo datato 1986, è ancora oggi assolutamente attuale e può essere considerato tranquillamente un utile riferimento didattico per i tecnici del settore. I temi svolti, nell’intento di abbinare una necessaria generalità alla completezza di trattazione, sono molti e diversi tra loro e vanno dal richiamo dei fondamenti teorici di idraulica agli sviluppi applicativi del settore, ovvero: tipologie di tubazioni e opere accessorie (condotte ponte, tubazioni sottomarine, condotte sottopassanti, sistemi e blocchi di ancoraggio), fenomeni di corrosioni e dispersioni termiche.
Recensione 82

Titolo: La scienza universale (2008)
Autore: F.Capra
Casa Editrice: Edizione Mondolibri
L’autore è un fisico, famoso a livello mondiale per la pubblicazioni di alcuni best-seller quali “Il Tao della fisica”, e con questo volume ci offre una rilettura dell’opera scientifica di Leonardo da Vinci. Basandosi sull’analisi delle 6000 pagine di manoscritti dello scienziato di Vinci giunte sino a noi, Capra presenta un resoconto del metodo scientifico del grande genio Rinascimentale e dei risultati da lui ottenuti, valutandoli nella prospettiva del pensiero scientifico contemporaneo. Ciò che ne emerge è il ritratto dell’inventore del moderno metodo sperimentale (anticipando Galilei di cento anni ma con la grossa differenza rispetto a quest’ultima di non riuscire a riordinare e pubblicare l’enorme mole di dati che aveva prodotto) che era però al contempo anche un artista con un profondo rispetto per la vita in ogni sua espressione. Particolarmente interessante è il paragrafo “Il destino dei quaderni” , nel quale vengono spiegate le varie vicissitudini subite dagli appunti di Leonardo dopo la sua morte, si apprendono così le origini dei vari nomi ed il fatto che il Codice Leicester sia l’unico quaderno in possesso ad un privato: Bill Gates. Non si parla in particolare di acqua, ma anche; Leonardo ne era affascinato e ne riconosceva il ruolo fondamentale che essa ha come matrice di tutte le forme organiche. Come ingegnere Leonardo si occupò di acqua attraverso la progettazione di canalizzazioni e macchine per il sollevamento, come scienziato “puro” invece intraprese lo studio dei moti dell’acqua, attraverso vari disegni di vortici, gorghi, correnti fluviali ed altri schemi di turbolenza, gettando così le basi per una nuova disciplina: la fluidodinamica.
Recensione 81

Titolo: Water Treatment and Pathogen Control (2004)
Autore: M.W. LeChevallier, Kwok-Keng Au
Casa Editrice: WHO – IWA Publishing
Il presente libro, seppur sinteticamente nelle sue 100 pagine, fornisce utili indicazioni in merito alla rimozione e all’inattivazione degli agenti microbici presenti nell’acqua da destinarsi all’uso potabile, ricordando innanzitutto che tali processi, per essere efficaci, sono generalmente accompagnati da vari tipi di pretrattamenti quali: coagulazione - flocculazione - sedimentazione e filtrazione. Gli agenti disinfettanti possono svolgere anche un’azione ossidativa, e per questo sono anche utilizzati per il controllo dei composti odorigeni e la rimozione di ferro e manganese. Consigliato a tutti i tecnici del settore acque potabili.
Recensione 80

Titolo: Cibo – istruzioni per l’uso (2002)
Autore: Roberto Pinton
Casa Editrice: Cybele & CO Srl
Un simpatico volumetto, 63 pagine ricche di fotografie a colori, per conoscere i cibi più importanti, saper leggere le etichette e scegliere i prodotti giusti. Tra gli argomenti: l’insicurezza alimentare, l’acqua, il vino, l’olio d’oliva e quello di semi, succhi di frutta, marmellate, confetture, la pasta , i salumi, il latte ed i formaggi. Per quanto riguarda il paragrafo dell’acqua da bere, purtroppo, si devono segnalare alcune importanti imprecisioni, fuorvianti per il lettore non preparato nello specifico settore. Bollino rosso quindi per la trattazione riguardante i controlli, per le affermazioni fatte sui nitrati e per il consiglio di bere acque minimamente mineralizzate, presentate (erroneamente) come le migliori.
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Titolo: Linee guida per una sana alimentazione italiana (2003)
Autore: Ministero delle Politiche Agricole e Forestali – www.politicheagricole.it e INRAN – www.inran.it
Il presente volume è sfrutto della collaborazione di un gruppo di esperti, costituito presso l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), ricercatori che hanno reso possibile la stesura delle presenti “Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana”.
L’argomento è di interesse generale ed il taglio è accessibile anche al grande pubblico, infatti scopo principale del presente lavoro è proprio quello di fornire al consumatore un serie di semplici ma rigorose informazioni per mangiare meglio e con gusto, nel rispetto delle tradizioni alimentari del nostro Paese e proteggendo nello stesso tempo la propria salute.
Un intero capitolo è stato giustamente dedicato all’acqua che beviamo: una breve descrizione delle varie tipologie di acque minerali, alcune osservazioni in merito ad alcune false credenze che gravitano attorno a questo importante elemento ed informazioni riguardanti il meccanismo della sete, le conseguenze della disidratazione ed i consigli per come reintegrare al meglio il nostro organismo di acqua.
Recensione 78

Titolo: Atlante degli acquiferi del Comune di Genova e della Liguria (1997)
Autore: autori vari
Casa Editrice: Pacini Editore
L’opera è costituita da tre volumi: due dedicati agli acquiferi del Comune di Genova e uno a quelli della Liguria. Il lavoro, realizzato da ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra in collaborazione con alcuni esperti dell’AMGA S.p.A., è imponente. A parte brevi richiami di geologia e geochimica delle acque, il lavoro si concentra essenzialmente su mappature, campionamenti ed analisi su un numero sorprendentemente alto di sorgenti naturali presenti sul territorio della nostra Regione. Un lavoro di riferimento per tutti gli addetti ai lavori.
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Titolo: Acqua e salute (2007)
Autore: Angela Bonato (a cura di)
Casa Editrice: Regione Veneto – www.regione.veneto.it
In questo documento, curato dalla dott.sa Angela Bonato e realizzato nell’ambito dei lavori del piano Triennale (2005-2007) Sicurezza Alimentare della Regione Veneto, vengono riportate indicazioni tratte dalle linee guida dell’OMS sulla qualità dell’acqua destinata al consumo umano. Nei vari capitoli si presentano le indicazioni dell’OMS in merito ai parametri microbiologici e chimici indicati dal D.Lgs 31/2001, vengono fatte considerazioni sugli aspetti fisici ed i caratteri organolettici e, in appendice, si descrivono i principali disinfettanti utilizzati nei processi di potabilizzazione ed i sottoprodotti ad essi correlati. Un lavoro di grande interesse per tutti gli addetti ai lavori.
Recensione 76

Titolo: Per una storia delle malattie (1986)
Autore: J. Le Goff e J.C.Sournia (a cura di)
Casa Editrice: Edizioni Dedalo
Il presente volume, che rappresenta l’edizione italiana di un numero monografico della rivista francese “L’Histoire”, presenta le linee essenziali di una storia delle malattie, a partire dalla più lontana antichità rappresentata da sorprendenti documenti risalenti alla civiltà babilonese, per arrivare alle moderne sale operatorie. Una storia che ha spesso assunto toni drammatici, percorsa non solo dalle tappe vittoriose della scienza contro il male , ma anche dal frequente ricorso al soprannaturale, alla magia, alla superstizione. Il libro prende in esame le più importanti malattie quali la peste, la lebbra, il tifo, la tubercolosi, il vaiolo, il cancro, l’AIDS……e le varie terapie, dai primi interventi chirurgici alle trasfusioni, dai salassi alla balneoterapia, sino arrivare ai vaccini ed agli antibiotici. Seppure non sia stata dedicata una specifica sezione per l’acqua, dalle pagine del libro appare evidente il ruolo che questo prezioso elemento ha giocato nel preservare o, viceversa, per contribuire alla proliferazione di molte epidemie.
Recensione 75

Titolo: L’acqua minerale naturale – Guida per il consumatore
Autore: MINERACQUA – www.mineracqua.it
Mineracqua, la Federazione Italiana delle Industrie delle Acque Minerali Naturali, nel proprio sito presenta questo bel documento riguardante una delle più importanti risorse per il nostro Paese. In poche pagine vengono illustrati i processi che intervengono nella mineralizzazione dell’acqua attraverso le rocce e le conseguenti caratteristiche di composizione con le relative indicazioni fisiologiche. Indicazioni riguardanti la lettura dell’etichetta possono aiutare il consumatore nell’interpretazione delle indicazioni non sempre immediate che in essa sono riportate. L’acqua minerale è sicuramente uno dei prodotti alimentari più controllati, ecco allora alcune informazioni riguardanti gli organi sanitari preposti alle ispezioni, ai controlli ed alle analisi, sia negli stabilimenti che presso i punti vendita sull’intero territorio nazionale. Alcuni consigli utili per il consumatore vengono riportati a conclusione di questo interessante opuscolo.
Recensione 74

Titolo: La chimica delle acque sotterranee (1985)
Autore: G.Bianucci, E. Ribaldone Bianucci
Casa Editrice: Hoepli
Il testo, con l’ausilio di numerose figure e tabelle, affronta in maniera approfondita i vari aspetti riguardanti le acque sotterranee: proprietà fisico–chimiche dell’acqua, le rocce, il ciclo naturale, idraulica e idrogeologia delle acque sotterranee, l’inquinamento e le tecniche analitiche sono i principali argomenti presentati nelle pagine di questo interessante libro.
A parte l’ultimo capitolo dedicato all’analisi chimico-fisica delle acque, argomento soggetto all’evoluzione tecnica della strumentazione e delle normative di riferimento, tutti gli altri appaiono ancora oggi, nonostante gli anni trascorsi dalla stampa del volume, di grande attualità. Il libro è consigliato, oltre che agli addetti ai lavori, anche a tutti coloro che vogliano approfondire le tematiche riguardanti i processi di mineralizzazione delle acque sotterranee, purchè provvisti di un bagaglio minimo di nozioni di chimica inorganica.
Recensione 73

Titolo: Acque da salvare (1992)
Autore: Vittorio Silano
Casa Editrice: Pitagora Editrice
Il volume presenta un quadro, aggiornato ai primi anni 90, riguardante gli aspetti economici, normativi e tecnici per la gestione, la tutela ed il risanamento delle acque interne e marine del nostro Paese. Un’opera importante, ricca di informazioni e valutazioni che vengono presentate al lettore in maniera omogenea ed organica. Gli argomenti portanti affrontati nei vari capitoli sono: risorse idriche e loro utilizzo; tutela delle acque dall’inquinamento; lo stato delle acque in Italia, la gestione ed il risanamento.
Nell’ultima parte, dedicata alle appendici, viene presentato lo stato di avanzamento delle norme del settore.
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Titolo: L’etichetta dell’acqua minerale
Autore: Ministero delle attività produttive – www.attivitaproduttive.gov.it
L’etichetta è la carta di identità di un’acqua minerale. Ma come leggerla? Spesso le etichette sono così ricche di informazioni, di simboli e numeri da apparire poco chiare ad una frazione non trascurabile di consumatori. Con questo lavoro il Ministero delle Attività Produttive intende fare chiarezza, spiegando per filo e per segno tutto ciò che deve e che può essere riportato sull’etichetta di un’acqua minerale naturale, sulla base delle più recenti normative in materia.
La lettura è consigliata a tutti coloro che sono interessati all’argomento.
Recensione 71

Titolo: Hydraulic structures (1982)
Autore: M.M. Grishin
Casa Editrice: Mir
La presente opera, in due volumi, è la traduzione in lingua inglese dell’originale pubblicato in lingua russa nel 1979. Come tutti i testi tecnico-scientifici pubblicati dalle edizioni MIR (importante casa editrice sovietica specializzata nelle pubblicazione di testi tecnico scientifici tradotti in 25 lingue), anche questi volumi si presentano con taglio poco accessibile al grande pubblico; le pagine ricche di formule e grafici appaiono invece come un utile supporto per l’ingegnere idraulico e, più in generale, al personale tecnico specializzato operativo in settore. L’argomento portante sono le dighe, presentate qui in tutte le loro possibili configurazioni, ovvero una branca dell’ingegneria che oggi più che mai focalizza l’attenzione del grande pubblico a causa degli importanti risvolti economici e sociali che rappresenta per milioni di persone.
Recensione 70

Titolo: Stiamo freschi (2007)
Autore: BjØrn Lomborg
Casa Editrice: Mondadori
In questo libro il prof. Lomborg, con l’approccio anticatastrofistico che lo contraddistingue, illustra alcune debolezze sulle quali poggia la teoria del riscaldamento globale, portata avanti non solo dagli ambientalisti più estremi ma anche da un gran numero di scienziati. Il problema è duplice: da una parte occorre capire le reali cause del riscaldamento, ovvero determinare la percentuale dipendente dell’effetto antropico rispetto a quella naturale, dall’altra fare delle previsioni realistiche riguardanti le possibili conseguenze a livello planetario. L’autore sottolinea più volte l’importanza di scegliere ed applicare politiche ambientali giuste, in grado di risolvere i problemi nella loro totalità, piuttosto che focalizzare l’attenzione solo sugli inconvenienti aggiuntivi (a quelli già esistenti) provocati dal riscaldamento globale.
Ma quali sono queste politiche?
Il libro ci mostra, dati alla mano, come molte delle complesse e costosissime azioni intraprese per rimediare al riscaldamento globale siano soprattutto frutto di slanci emotivi e non di scelte scientificamente ponderate. Per quanto riguarda invece l’acqua Lomborg spiega che associati al riscaldamento globale ci saranno dei benefici, legati essenzialmente all’incremento delle precipitazioni e ad una disponibilità idrica per un numero maggiore di persone. In questo settore la vera sfida dell’uomo non sarà quella di contenere l’effetto del riscaldamento bensì di assicurare, in tempi brevi, l’accesso all’acqua potabile ai quasi 3 miliardi di persone che ancora oggi, a causa di questa mancanza, sopravvivono in condizioni igienico-sanitarie assolutamente precarie.
Recensione 69

Titolo: Materiali destinati al contatto con alimenti (2006)
Autore: Piergiuseppe Calà, Arturo Sciullo
Casa Editrice: Chiriotti Editori
Un libro vasto, ricco di informazioni tecniche e legislative e corredato del giusto numero di immagini, per comprendere la complessa regolamentazione che sta alla base dei materiali che possono venire a contatto con gli alimenti. Tra gli argomenti le caratteristiche e le funzioni del packaging, il vetro, le materie plastiche, carta e cartoni, i metalli e le leghe, la ceramica, i materiali attivi intelligenti, i controlli ufficiali ed i campionamenti e, per finire, i testi normativi coordinati comprensivi di allegati.
La lettura del testo è consigliata a tutti gli operatori del settore.
Recensione 68

Titolo: Wellsprings – A natural history of bottled spring waters (2005)
Autore: Francis H. Chapelle
Casa Editrice: Rutgers University Press
Lo smodato consumo di acque in bottiglia, che vede l’Italia ai massimi vertici mondiali nel consumo procapite, è un’abitudine/moda che vede protagonisti un numero sempre maggiore di Paesi nel mondo. La testimonianza arriva dagli Stati Uniti, ed in particolare dal prof. Champelle, idrogeologo, autore di oltre un centinaio di pubblicazioni sul tema e membro della Drinking Water Research Foundation. Dal volume si apprende come la pratica dell’imbottigliamento si sia diffusa negli States a partire dal 1820, ma che essa si sviluppo considerevolmente nei decenni successivi. Nel 1960, per esempio, in America le vendite di acqua in bottiglia erano inferiori a 50 milioni di $, mentre nel 2000 il business ha superato i 5 miliardi di $. Perché ciò è successo dal momento che la stragrande maggioranza degli americani ha a disposizione un’enorme quantità di acqua di buona qualità e ad un costo pressoché nullo? La risposta tra le pagine del libro.
Recensione 67

Titolo: Acque sotterranee delle grotte dei ghiacciai e delle città (2008)
Autore: Autori vari (a cura di Lilia Capocaccia Orsini e Claudia Iacopozzi)
Casa Editrice: Erga Edizioni
Risale ad un paio di anni fa il volume, pubblicato dalla stessa casa editrice, riguardante Genova sotterranea nel quale venivano descritte le vie che l’acqua ha percorso e percorre nel sottosuolo della città. In questo libro l’acqua viene invece esplorata in un contesto più vasto, a partire dalla speleologia subacquea (con le testimonianze del campione mondiale di immersione profonda in grotta Luigi Casati), alla speleologia glaciale (di Giovanni Badino), per arrivare alle esplorazioni fatte dagli specialisti del Centro Studi Sotterranei nei sottosuoli di varie località nel mondo alla ricerca di acquedotti, gallerie e cisterne sotterranee. Il volume offre un chiaro contributo scientifico alla conoscenza di forme, paesaggi e ambienti che si celano nelle acque sotterranee delle grotte, dei ghiacciai e delle città.
Recensione 66

Titolo: Disinfection byproducts in drinking water (2004)
Autore: Yuefeng F. Xie
Casa Editrice: Lewis Publishers (www.crcpress.com)
Disinfettare le acque da destinarsi al consumo umano è pratica comune e, tanto più “cattive” sono le caratteristiche qualitative dell’acqua greggia e tanto più la stessa dovrà essere sottoposta a trattamenti di potabilizzazione più o meno invasivi. Una delle controindicazione dei processi di disinfezione è rappresentata dalla formazione dei cosiddetti DBPs (Disinfection By Products), i sottoprodotti della disinfezione, ovvero una numerosissima famiglia di sostanze chimiche più o meno tossiche, alcune normate altre no, la cui presenza nelle acque potabili dovrebbe essere in ogni caso ridotta al minimo pur senza compromettere l’efficacia della disinfezione. In questo volume il Dr. Xie presenta una notevole quantità di informazioni riguardanti i DBPs, frutto dei suoi decennali studi in materia: dalla descrizione dei principali sottoprodotti ai loro meccanismi di formazione, dalla stabilità chimica in acqua agli effetti dei trattamenti di potabilizzazione (ossidazione, coagulazione, adsorbimento, separazione con membrane), sino ad arrivare alle varie regolamentazioni stabilite dall’EPA. Conclude il lavoro un ricco elenco di riferimenti bibliografici e non solo, anche siti WEB, riviste, atti di conferenze e video tapes, tutte preziose fonti di informazioni sui DBPs.
Recensione 65

Titolo: Acqua che cura (2008)
Autore: Margherita Eugenio
Casa Editrice: Giunti Demetra
Il libro si presenta logicamente strutturato in due parti: una dedicata alla classificazione delle varie acque da bere ed un’altra in cui si riportano i vari utilizzi dell’acqua nella crenoterapia e l’idroterapia. Mentre la seconda parte riporta informazioni che, seppur interessanti, sono facilmente reperibili in un qualsiasi testo di idrologia medica, è la prima parte del volume, dove ci si concentra su alcuni aspetti più generali riguardanti l’origine e la classificazione delle acque destinate all’uso umano, che appare più originale. Vengono qui riportate indicazioni su come, quando e quanto bere, informazioni tecniche e legislative riguardanti le acque potabili, da tavola, di sorgente e minerali, nonché alcuni utili consigli per una corretta lettura dell’etichetta. Un libro semplice ma rigoroso, il cui argomento portante è riassumibile nelle parole della stessa autrice.......sapere usare bene l’acqua non serve soltanto a rimanere in salute e in forma più a lungo, ma aiuta a risolvere diverse patologie grazie a terapie efficaci.
Recensione 64

Titolo: The quality of Italian drinking waters: hardness (1999)
Autore: Autori vari
Casa Editrice: Luxembourg - Office for Official Publications of the European Communities
In questo lavoro, frutto dell’impegno di un certo numero di autori, viene preso in esame il parametro durezza nelle acque destinate al consumo umano della nostra penisola. Dopo una breve parte dedicata alle generalità (unità di misura, classificazione delle acque in base alla durezza, massimi livelli di durezza ammessi per gli impieghi industriali, ecc), si arriva al cuore dello studio che consiste essenzialmente in un’accurata mappatura del nostro Paese, del quale viene presentata una suddivisione dettagliata sino al livello comunale. Le mappe dei vari territori sono state suddivise per colore: azzurro = durezza < 15°F; giallo = durezza compresa tra 15 e 25 °F; rosso = durezza > di 25°F.
Recensione 63

Titolo: La dissalazione delle acque (1992)
Autore: Autori vari (a cura di Hans-Günter Heitmann)
Casa Editrice: Tecniche Nuove
Pur essendo datato (nel campo del trattamento delle acque negli ultimi decenni la tecnologia è notevolmente progredita) il volume presenta ancora oggi notevole interesse, soprattutto nelle parti teoriche le cui fondamenta appaiono sostanzialmente immutate nel tempo. Il libro è frutto della collaborazione di un gruppo di specialisti dei processi di ingegneria della dissalazione e di chimica industriale. L’osmosi inversa viene qui affrontata a partire dagli aspetti chimici ed elettrochimici che la caratterizzano fino alla gestione degli impianti. Il volume è consigliato a tutti gli operatori del settore coinvolti nella costruzione, nel funzionamento e nella gestione tecnica ed economica di un impianto di dissalazione.
Recensione 62

Titolo: Online monitoring for drinking water utilities (2002)
Autore: Autori vari
Casa Editrice: AWWA Research Foundation – CRS Proaqua
Il corposo volume presenta una raccolta di tecniche di monitoraggio online per una numerosa serie di sostanze la cui presenza nelle acque destinate al consumo umano è normalmente oggetto di controlli. Vengono così descritte procedure di controllo per i vari parametri fisici, per le sostanze inorganiche e le organiche, per i parametri biologici, per le misure di flusso, di pressione e di livello. Un intero capitolo è stato dedicato ai casi di studio dei sistemi di monitoraggio online attuati in Italia ed in alcuni paesi stranieri (Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Spagna, Olanda).
Recensione 61

Titolo: Acque destinate al consumo umano (1995)
Autore: Autori vari (a cura di Alberto Frigerio)
Casa Editrice: GSISR
Il volume raccoglie le relazioni presentate in occasione di una Giornata di Studio organizzata dal GSISR (Gruppo Scientifico Italiano Studi e Ricerche). Nel libro vengono prese in esame le tematiche relative all’evoluzione normativa in merito alle acque destinate al consumo umano ed affrontate le questioni inerenti alla gestione delle risorse idriche, con riferimento ai rischi di contaminazione da corrosione nei sistemi di distribuzione ed alle problematiche riguardanti gli interventi di potabilizzazione.
Recensione 60

Titolo: L’acqua nella storia (2008)
Autore: Giuseppe Altamore
Casa Editrice: Sugarco Edizioni
E’ con particolare piacere che mi accingo a recensire questo libro, almeno per due motivi: il primo è semplicemente dovuto all’argomento, che mi interessa moltissimo, mentre il secondo va ricercato nel titolo, coincidente con quello del libro scritto dal dott. Mantelli e me nello stesso periodo. Stesso argomento, stesso titolo e stesso periodo di pubblicazione, una coincidenza assai rara ma, come i fatti dimostrano, non impossibile se i rispettivi autori sono “attivi” ed hanno degli interessi comuni.
Ma veniamo a “L’acqua nella storia” scritta dal dott. Altamore.
Il libro inizia l’analisi del rapporto uomo-acqua a partire dall’epoca sumerica per arrivare alle odierne battaglie per “l’oro blu”, passando dalla scuola idraulica di Alessandria, dai grandi acquedotti romani, dall’oscurantismo medioevale, dalla scoperta dei microbi e dalla gestione delle acque pubbliche. Il testo, ricco di informazioni e di spunti di riflessione, è tecnicamente accessibile al grande pubblico ed è pertanto consigliato a tutti coloro che si interessano all’argomento.
Recensione 59

Titolo: I luoghi dello sport nella Roma antica e moderna (1990)
Autore: Sandra Facchini
Casa Editrice: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
All’epoca di Roma antica lo sport ricopriva un ruolo importante nella società, anche se l’attività fisica non era generalmente fine a sé stessa ma da considerarsi come parte integrante degli spettacoli, oppure come pratica di completamento a momenti più rilassanti quali i bagni. I Romani, per la prima volta, associarono infatti all’uso del bagno dedotto dai Greci, l’esercizio corporeo effettuato in palestra.
Il volume tratta con grande chiarezza i luoghi ed i modi che hanno caratterizzato lo sport nella capitale dell’antico Impero Romano, dedicando molte pagine alle antiche terme imperiali, luoghi di attività fisica, di benessere e di aggregazione sociale. Oggi l’edificio meglio conservato degli antichi complessi termali imperiali è sicuramente rappresentato dalle Terme di Caracalla, una maestosa costruzione fatta erigere dall’omonimo imperatore nel 212-217 d.C., ed a cui l’autrice dedica un capitolo ricco di immagini. Tra gli altri luoghi dello sport e dello spettacolo vengono anche descritti il Circo Massimo, il Colosseo, il Ludus Magnum, lo stadio di Domiziano (oggi Piazza Navona) e, per finire, gli edifici sportivi nella Roma moderna.
Recensione 58

Titolo: Atlante dell’acqua (2008)
Autore: Robin Clarke, Jannet King
Casa Editrice: Legenda
Chi vive in zone dove l’acqua è presente in grande quantità è abituato a dare per scontata la disponibilità di buona acqua dal rubinetto, tuttavia una grossa percentuale della popolazione mondiale soffre di “stress idrico” e, siccome la domanda di questo prezioso bene sta crescendo anno per anno, si prevede che verso la metà di questo secolo per circa il 50% delle persone sulla terra la domanda supererà l’offerta.
La disequa distribuzione a livello planetario, usi e abusi dell’acqua, i conflitti ed il business legati a questo bene che molti hanno ormai definito “oro blu”, sono i principali argomenti trattati in questo libro i quali, corredati da numerose fotografie a colori, grafici, tabelle ed approfondimenti cartografici, lo rendono una fonte preziosa e facilmente consultabile di dati ed informazioni.
Recensione 57

Titolo: Stato dell’arte sulla presenza nelle acque destinate al consumo umano di sostanze denominate “Endocrine Disruptors” (2006)
Autore: autori vari
Casa Editrice: realizzato da Fondazione AMGA
Gli “endocrine disruptors” sono inquinanti ambientali che possono avere origine assai diversa (insetticidi, erbicidi, fungicidi, diossine, ormoni sintetici e vegetali, ecc) ma che sono accomunati dalla capacità di interagire con il sistema endocrino provocando effetti sfavorevoli alla salute. Gli studi che sino ad oggi si sono effettuati in materia non hanno ancora portato a delle conclusioni chiare, ovvero se queste sostanze, che normalmente sono presenti in concentrazioni assai modeste nelle acque destinate al consumo umano, rappresentano un reale pericolo per la salute umana. Siamo, quindi, soprattutto nel campo della ricerca ed il presente volume, frutto del lavoro di numerosi esperti del settore, riassume vari risultati degli studi in un quadro generale ed esaustivo.
Per chi fosse interessato al presente quaderno può rivolgersi alla Fondazione AMGA.
Recensione 56

Titolo: Dalle acque potabili alle acque minerali: verso una conoscenza delle “acque ad uso umano” (2001)
Autore: Francesco Mantelli (a cura di)
Casa Editrice: ARPAT
Si tratta della comunicazione presentata nel corso della Conferenza “Dalle acque potabili alle acque minerali: evoluzioni delle normative e prospettive future” tenutasi a Firenze nel 2001. Qualche anno è passato da allora e siccome in questo particolare settore gli aggiornamenti legislativi si susseguono con una certa rapidità alcune parti del presente quaderno, in particolare quelle riguardanti i valori di parametro per le acque minerali, sono oggi superate. Rimane invece attuale, e molto utile, la classificazione delle varie acque “ad uso umano” (acque destinate al consumo umano, acque potabili depurate, acque di sorgente, acque minerali naturali), ognuna presentata con le proprie caratteristiche, affinità e divergenze nei confronti delle altre tipologie.
Per chi fosse interessato al presente quaderno può rivolgersi all’ARPAT.
Recensione 55

Titolo: Piccola guida al consumo critico dell’acqua (2008)
Autore: Luca Martinelli
Casa Editrice: Terre di mezzo Editore
Questa piccola guida è, come specifica chiaramente Pietro Raitano, direttore di Altraeconomia, frutto di una testardaggine, di una convinzione, quella che l’acqua sia un diritto e non una merce. I temi trattati sono essenzialmente due: nella prima si parla di acque del rubinetto, del fatto che dal 96% dei rubinetti esca acqua di buona qualità e delle leggi che garantiscono questo servizio si stiano orientando verso la privatizzazione; nella seconda di acque in bottiglia, dell’impatto ambientale della plastica, degli spot pubblicitari e delle tasse di concessione mancanti 8solo otto regioni pagano il canone) o troppo a buon mercato. Un opuscolo che offre numerosi spunti di riflessione.
Recensione 54

Titolo: Spiegare i miracoli (2005)
Autore: Maurizio Magnani
Casa Editrice: Edizioni Dedalo
Il libro propone una rivisitazione scettica e razionale ai numerosi accadimenti considerati miracolosi, a partire dai miracoli fisici (sangue di San Gennaro, statue che lacrimano sangue, levitazioni, ecc) per arrivare ai miracoli di natura medica, ovvero le guarigioni apparentemente inspiegabili che, seppur assai raramente, accadono. L’autore, medico di professione, propone interessanti interpretazioni scientifiche alle guarigioni straordinarie, per le quali ancora oggi viene spesso e volentieri ricercato l’intervento divino. Una parte molto interessante del volume è dedicata a Lourdes, ai vari casi clinici, alla procedura da seguire per il riconoscimento ufficiale di un miracolo, a notizie sull’acqua di cui vengono riportati i principali parametri chimici e biologici risultanti da un’analisi di laboratorio.
Un libro interessante, sicuramente di grande aiuto per tutti coloro che desiderano analizzare i fenomeni giudicati sovrannaturali con maggiore senso critico.
Recensione 53

Titolo: Terapia della casa (2000)
Autore: Roberto Zamperini
Casa Editrice: Macro Edizioni
Il manuale è incentrato sulle “energie sottili”, delle quali forse ancora poco sappiamo. Ad oggi, eccetto il nostro psicosoma, non esistono strumenti in grado di captare e misurare queste energie tuttavia, secondo l’autore, è solo questione di tempo. Tanto per cominciare le energie sottili vengono ben distinte dalle classiche energie conosciute in fisica quali l’energia termica, elettrica, magnetica, gravitazionale, ecc, identificandole come una famiglia di energie le quali, pur sfuggendo alle odierne tecnologie, sono percepibili grazie agli effetti (positivi o negativi) che hanno nei confronti dell’organismo umano, degli animali e delle piante. L’uomo è uno strumento molto sofisticato e sensibile, in grado di captare le energie sottili se adeguatamente “allenato”, in tal caso si passerebbe dalla percezione inconscia a quella cosciente. Ecco allora che si arriva alla radioestesia, alla fotografia Kirlian, alla rabdomanzia, all’omeopatia, ai nodi geopatogeni ed a numerosi esercizi per imparare a scoprire le energie sottili della casa. Tra le varie cause responsabili di molte energie sottili dannose presenti nelle nostre case ci sarebbe anche l’acqua (le falde, i corsi d’acqua sotterranei, le acque acide e quelle basiche, le tubazioni, ecc), allora che fare? Tra i vari consigli c’è quello di utilizzare il Mini Cleanergy, un trasmutatore energetico in grado di aspirare l’energia sottile per poi trasmutarla e purificarla!
Le spiegazioni che vengono date alle varie argomentazioni trattate nel testo non trovano, e non possono trovare, il conforto della scienza canonica tuttavia, come peraltro sostenuto dallo stesso autore, forse un giorno anche i fisici arriveranno, una volta “allenati”, a percepire le energie sottili e pubblicheranno le loro scoperte su Nature o Scientific American. Chi vivrà vedrà.
Recensione 52

Titolo: Water on tap – what you need to know (2003)
Autore: EPA
Casa Editrice: EPA
Un opuscolo molto istruttivo pubblicato dall’EPA (scaricabile dal sito WEB: www.epa.gov/safewater) riguardante le informazioni che tutti noi, in qualità di utenti, dovremmo conoscere sull’acqua del rubinetto. Gli spunti sono tanti e tutti quanti trattati con semplicità e rigore: da dove proviene e come viene trattata l’acqua che beviamo? Quali sono le percentuali di utilizzo in ambiente domestico? Cosa è possibile migliorare l’acqua del rubinetto? Questi e altri argomenti vengono affrontati da questo interessante volumetto, evidentemente redatto per i cittadini americani ma utilissimo per chiunque voglia saperne di più sulle acque di rete e sui trattamenti di affinamento previsti al punto d’uso e al punto di ingresso.
Recensione 51

Titolo: Le analisi chimiche ambientali (2004)
Autore: Biagio Giannì
Casa Editrice: Ranieri Editore
“Le analisi chimiche ambientali” si presenta come un manuale applicativo semplice e pratico, molto utile agli operatori del settore ambientale che, a partire dagli anni 80 ad oggi hanno visto crescere esponenzialmente il numero delle norme in materia di acqua, rifiuti, ecc. Il volume rappresenta un’interpretazione pratica dei più importanti principi delle diverse metodiche di analisi ufficiali, ovvero riconosciute a livello nazionale ed internazionale. Particolarmente interessante l’appendice che riporta una tabella con i principali parametri chimici identificabili in matrice acquosa e tutte le relative metodiche ufficiali utilizzate per la loro determinazione.
Recensione 50

Titolo: Guarire dall’omeopatia (1997)
Autore: Stefano Cagliano
Casa Editrice: Marsilio Editori
L’omeopatia ha avuto negli ultimi anni un crescente consenso popolare e le stesse farmacie danno sempre più risalto a questi rimedi. Ma cos’è esattamente l’omeopatia? Dove e quando è nata? Su quali principi basa la sua efficacia? Ma, cosa più importante, funziona o no? In questo libro l’autore, medico e giornalista scientifico, risponde a molti interrogativi raccontando le ragioni della grande diffusione di questa medicina che fonda le sue teorie sulla “memoria dell’acqua”, spiegando che alcuni tra gli ingredienti fondamentali del successo dell’omeopatia sono l’irrinunciabile desiderio di guarire ed una paura nei confronti della chimica mista ad un’insofferenza per i camici bianchi.
Recensione 49

Titolo: Piccoli sistemi di potabilizzazione (2008)
Autore: Luciano Coccagna, Giuliano Ziglio
Casa Editrice: Franco Angeli
Se è vero che sono abbastanza facilmente reperibili pubblicazioni riguardanti le tecniche di potabilizzazione normalmente utilizzate nelle più o meno grandi centrali di trattamento, è altrettanto vero che sono pressoché assenti libri dedicati alla piccola potabilizzazione ovvero agli impianti progettati per il trattamento di piccole portate d’acqua. I classici acquedotti possono generalmente contare sulla presenza di personale qualificato per la conduzione e la manutenzione degli impianti, su sistemi di monitoraggio in linea e su una strumentazione di laboratorio professionale, questi aspetti però non sempre vengono soddisfatti nelle realtà minori ovvero negli impianti per il trattamento di potabilizzazione delle acque destinate a piccoli insediamenti. Il libro, scritto da due esperti del settore, delinea in maniera chiara e soprattutto comprensibile per l’operatore i problemi tecnici e gestionali propri dei piccoli sistemi di potabilizzazione, descrivendone le possibili applicazioni in funzione delle varie tipologie di acque e dei possibili inquinanti previsti dalla legislazione. Un testo che mancava.
Recensione 48

Titolo: Le acque minerali naturali (2004)
Autore: Francesco Mantelli
Casa Editrice: Taccuino-Firenze (realizzazione editoriale e progetto grafico)
“Le acque minerali naturali” è una delle schede informative della collana dell’ARPAT, una serie di opuscoli, divulgativi ma rigorosi nei contenuti, ognuno dedicato ad un argomento di interesse ambientale come, ad esempio, il radon e l’amianto. La trattazione di questo numero è stata affidata ad un professionista del settore, la cui competenza e la passione per l’argomento hanno permesso di realizzare questo interessante opuscolo: sintetico, chiaro, semplice e nello stesso tempo ricco di spunti per eventuali successivi approfondimenti su un argomento che è sempre di grande attualità, sia per l’uso diffuso ed in continua crescita delle acqua in bottiglia, sia per quanto si legge, si discute e si legifera su questa materia.
Recensione 47

Titolo: L’acqua – utilizzo, depurazione, recupero (2008 – III edizione)
Autore: Francesco Calza
Casa Editrice: Tecniche Nuove
Molti sono gli operatori che, dovendo affrontare quotidianamente il problema dell’utilizzo dell’acqua, possono trovare il questo libro un utile strumento di lavoro e un quadro completo degli argomenti legati al trattamento delle risorse idriche. Vengono illustrate tecniche connesse all’uso dell’acqua, dal reperimento delle fonti idriche al trasporto, dal corretto uso in campo civile ed industriale alle tecniche di depurazione prima dello scarico. Il taglio è piuttosto tecnico pertanto il volume risulta particolarmente indicato per i professionisti del settore e tutti coloro che, muniti di una preparazione di base, desiderano approfondire le problematiche tecniche ed ecologiche connesse al problema idrico.
Recensione 46

Titolo: Water Encyclopedia (2005)
Autore: Autori Vari
Casa Editrice: Wiley-Interscience
Il testo sottotitola “Oceanography; meteorology; physics and chemistry; water law; and water history, art, and culture”, tutti argomenti degni di una vera e propria enciclopedia dell’acqua. Il volume è consistente (oltre 800 pagine) e gli argomenti vari e trattati con differenti livelli di complessità, tuttavia il tentare di racchiudere in un’unica opera una trattazione così vasta e complessa va inevitabilmente a discapito del dettaglio. Tutto sommato il volume appare ben strutturato e merita sicuramente di essere consultato anche se alcune parti appaiono assemblate tra loro con un filo conduttore un po’ debole, ed alcuni argomenti vengono proposti al lettore senza una rilettura critica, come nel paragrafo “Crystals in water” in cui si afferma che le ricerche di M.Emoto proverebbero scientificamente “l’emotività” dell’acqua attraverso le ormai famose foto dei cristalli.
Recensione 45

Titolo: Le cento leggi dell’acqua (2007)
Autore: Alfredo Silvestri
Casa Editrice: Regione Emilia-Romagna
L’acqua è sempre stata una risorsa di fondamentale importanza per lo sviluppo dell’uomo e le leggi e le norme che nel corso del tempo l’hanno regolamentata sono sempre state legate ai contesti sociali ed economici propri di ogni periodo storico. In questo lavoro l’autore ci propone un vero e proprio viaggio nel tempo, partendo da un quadro sintetico pre-unitario per passare al secondo Ottocento, al primo e secondo Novecento, fino arrivare al nuovo millennio, con riferimenti alle più recenti novità normative, sia a livello nazionale che europeo. Molto chiaro ed utile appare l’indice cronologico delle norme riportato nel capitolo sesto.
Recensione 44

Titolo: Igiene in piscina (2007)
Autore: Erica Leoni (a cura di)
Casa Editrice: Editrice Il Campo
Igiene in piscina significa igiene in ogni zona e ambiente frequentato dal pubblico, bagni, spogliatoi, palestre, docce ma, soprattutto l’acqua della vasca. La continua affluenza di bagnanti apporta all’acqua dell’impianto natatorio un certo carico inquinante, costituito essenzialmente da batteri e sostanze organiche, per questo motivo la normativa impone che per mantenere gli standard qualitativi l’acqua venga sottoposta durante i ricircoli ad un trattamento continuo ed una frazione venga rinnovata quotidianamente. Il libro tratta con rigore alcuni temi centrali, quali le varie tecniche di prevenzione dei più comuni rischi igienico-sanitari legati all’ambiente natatorio, la corretta progettazione e costruzione dell’impianto stesso, l’adozione di protocolli di gestione e manutenzione adeguati alle più recenti conoscenze scientifiche e tecnologiche e finalizzati a fare della piscina un luogo sano e sicuro.
Il libro offre informazioni teoriche e illustra le diverse strategie consentendo di prevenire o ridurre le varie forme di rischio igienico e per questo risulta essere molto utile ai gestori degli impianti. Gli argomenti vengono trattati in maniera chiara ed esaustiva ma si consiglia, per la successiva edizione, di contemplare anche i sistemi a raggi ultravioletti, la cui efficacia microbiologica e la capacità di ridurre notevolmente la concentrazione di cloro combinato ne hanno consentito una crescente applicazione in questi ultimi anni.
Recensione 43

Titolo: L’energia delle acque a luce bianca (II edizione, 2001)
Autore: Enza Ciccolo
Casa Editrice: Edizioni Mediterranee
Per acque a luce bianca si intendono le acque mariane, ovvero le acque che sono scaturite in luoghi di culto mariano o che si sono “informate” nel momento dell’apparizione di Maria (ad es. Lourdes, Medugorje, Montichiari, San Damiano, Fatima, ecc); queste costituirebbero le acque di base dalle quali è possibile ricavare tutte le formule, i protocolli ed i rimedi proposti nel presente lavoro. Queste acque, se analizzate secondo gli standard chimico-fisici, non presentano caratteristiche di composizione che possano giustificare “particolari” effetti terapeutici, anzi il loro chimismo è dello stesso tipo di quello che si può trovare in molte comuni sorgenti, tuttavia sono molte le persone che giurano di aver trovato inspiegabili benefici dal contatto con queste acque mentre alcune altre hanno addirittura trovato la miracolosa guarigione da malattie considerate incurabili. L’autrice spiega che, mediante un test di risonanza a tutte le frequenze di luce, in particolare a quelle sette frequenze di base che caratterizzano lo spettro della luce visibile (dalla cui fusione deriva la luce bianca), è possibile dimostrare la risposta di queste acque ed evidenziare le loro proprietà terapeutiche idrofrequenziali. “Memoria”, “risonanza”, “frequenza”, “elettromagnetismo”, “energia”, “attivazione” e molti altri termini vengono frequentemente presi a prestito da discipline scientifiche, in particolare dalla fisica e dalla chimica, senza peraltro rispettarne l’originale significato che le caratterizza in tali ambiti, da ciò ne consegue che per uno scienziato la maggior parte delle asserzioni contenute in questo testo appaiono inaccettabili. Scienza e religione possono convivere ma talvolta è difficile passare dall’una all’altra e forse per alcuni fenomeni, quali i miracoli, non si dovrebbero cercare altre spiegazioni se non la fede.
Recensione 42

Titolo: Il manifesto dell’acqua – il diritto alla vita per tutti (2001)
Autore: Riccardo Petrella
Casa Editrice: EGA – Edizioni Gruppo Abele
Nella prefazione di Mario Soares si legge che “…soltanto da una diecina di anni l’acqua è diventata argomento d’interesse prioritario nell’agenda politica degli stati a livello nazionale e internazionale. In precedenza, fatta eccezione per i casi di inondazione e altre catastrofi naturali o industriali (come un incidente che provoca la contaminazione delle acque) o di grandi eventi simbolici e di prestigio (come la costruzione di una diga), l’acqua era considerata sostanzialmente argomento di natura tecnica o economica”. Oggi oltre un miliardo e mezzo di persone non hanno accesso all’acqua potabile e diventano sempre più pressanti domande quali: quando ogni persona al mondo potrà disporre regolarmente di acqua di buona qualità? Quali le soluzioni percorribili? È giusto privatizzare e lasciare al mercato il compito di risolvere il problema? Questi e altri argomenti vengono affrontati in questo libro il cui filo conduttore è rappresentato dall’idea che l’acqua non diventi l’oro blu del domani bensì un bene comune, patrimonio dell’Umanità.
Recensione 41

Titolo: Sentieri e sorgenti dei monti toscani (2004)
Autore: Francesco Mantelli et all.
Casa Editrice: Edizione Regione Toscana
E’ capitato a tutti durante una gita in montagna di abbeverarsi ad una fonte di acqua limpida e fresca, ma in quanti si sono chiesti l’origine di quell’acqua e la sua reale potabilità? Il fatto di presentare caratteri organolettici favorevoli e di scaturire lontano dalle pressioni antropiche della città non è sufficiente a garantire a priori la potabilità di un’acqua, solo un’adeguata analisi chimico-fisica e microbiologica può farlo. Anche in luoghi di assoluta naturalità è possibile trovare inquinamento microbiologico delle acque, è sufficiente ad esempio la presenza di pascoli ed allevamenti a monte per aumentare fortemente il rischio di contaminazione nelle acqua limitrofe sottostanti. In questo bel libro vengono forniti molti elementi di natura geologica e cartografica dei principali monti toscani, informazioni per coloro che vorranno visitare i territori (breve descrizione dell’itinerario, accesso, difficoltà, tempo di percorrenza), ed una descrizione delle sorgenti che ivi si trovano. Il valore aggiunto è costituito dal fatto che per ogni sorgente è riportato un rapporto di analisi con relativa data e la valutazione dell’idoneità al consumo umano, informazioni importanti che consentono di collocare il presente libro ad un livello superiore rispetto ai classici manuali escursionistici riguardanti gli itinerari connessi alle sorgenti montane.
Le numerose immagini a colori rendono più gradevole e chiara la consultazione.
Recensione 40

Titolo: Storia dell’acqua (1994)
Autore: Hervé Maneglier
Casa Editrice: Sugarco Edizioni
Un’indagine sulla storia dell’acqua scritta da uno studioso di rinomanza mondiale, un libro tra le cui pagine è racchiusa l’affascinante storia dell’uomo preistorico che si accosta stupito alle acque lustrali; dei sumeri e degli egizi che imbrigliano e regolamentano i fiumi per rendere fertili zone aride; dei romani che costruiscono i più grandi acquedotti; dell’uomo medioevale che pone draghi e fate alla difesa delle proprie fonti, per arrivare ai giorni nostri all’insegna dell’igiene trionfante ma anche dello spreco e dell’inquinamento. Un libro molto documentato e nello stesso tempo di facile lettura.
Recensione 39

Titolo: L’acqua – preziosa e insostituibile è la nostra migliore medicina (2004)
Autore: Claudio Viacava, Gabriella Artioli
Casa Editrice: Macro Edizioni
Sulla quarta di copertina si trova la scritta “Un grande manuale pratico e scientifico”, in realtà il libro lascia poco spazio alle trattazioni scientifiche per occuparsi di acqua seguendo strade alternative, affrontando argomenti quali la memoria dell’acqua, l’omeopatia, le acque di guarigione, la radioestesia, i vitalizzatori d’acqua, gli anticalcare magnetici e la relazione tra la presenza di reti geodinamiche e lo scorrere di corsi d’acqua. Un intero capitolo è dedicato alla depurazione e purificazione dell’acqua, ma anche in queste pagine le notizie tecniche si mescolano con segnalazioni di carattere commerciale ed altre argomentazioni poco ortodosse, come l’analisi effettuata (con metodo radiestetico) da uno degli autori su 10 marche di acqua minerale acquistate in un supermercato al fine di stabilirne la tossicità e la vitalità (in unità Bovis).
Recensione 38

Titolo: Elementi pratici di vita coloniale (1938)
Autore: Istituto Coloniale Fascista
Casa Editrice: Roma – Soc. An. Tipografica Castaldi
Durante il periodo imperiale il regime fascista pubblicò dei lavori mirati alla salvaguardia della salute per i frequentatori delle colonie. Nel presente libro vengono trattati molti argomenti correlati alla gestione della vita quotidiana con gli strumenti ed i mezzi disponibili in loco: dal mantenimento della casa all’igiene della persona, dall’abbigliamento alla cura dell’orto e del giardino, dalla protezione dagli insetti nocivi all’alimentazione. In un breve capitolo dedicato all’acqua si spiega che, per essere considerata potabile non deve contenere microbi e deve presentarsi limpida, trasparente, incolora, inodora, fresca, bene areata, e gradevole al gusto. Tra le vari avvertenze si consiglia, quando possibile, di conservare l’acqua a temperatura non superiore ai 12-14 °C, si sconsiglia di bere per lungo tempo l’acqua piovana a causa della sua debole mineralizzazione ma anche di utilizzare acque troppo ricche di sali (oltre il 0,50 per mille) perché possono disturbare la digestione e mal si confanno alla cottura di certe vivande. Il ghiaccio è sconsigliato a causa del suo contenuto batterico (se l’acqua adoperata per fabbricarlo non è veramente potabile) e perché in ogni caso costituisce un pericolo per l’organismo accaldato. Per ottenere un’acqua assolutamente innocua dal punto di vista microbiologico si consiglia la bollitura, preferibilmente preceduta da una filtrazione al fine di rimuovere le eventuali impurità grossolane in essa contenute; a tal proposito vengono fornite indicazioni per fabbricarsi un filtro “domestico” per l’acqua e semplici accorgimenti per mantenerla sempre fresca e gradevole.
Recensione 37

Titolo: LARN per la popolazione italiana (1996)
Autore: Società Italiana Nutrizione Umana
Casa Editrice: EDRA srl
Dal 1977, la SINU (Società Italiana Nutrizione Umana) cura l’edizione dei Livelli di Assunzione Raccomandata di Energia e Nutrienti (LARN). Questa pubblicazione ha lo scopo di indicare i valori di riferimento dei nutrienti da introdurre giornalmente con gli alimenti per coprire i fabbisogni della maggioranza della popolazione sana. Il libro fornisce informazioni riguardanti l’energia chimica offerta dalla metabolizzazione degli alimenti, le proteine e gli aminoacidi, i lipidi, i carboidrati e le fibre alimentari, le vitamine liposolubili e idrosolubili, i minerali e l’acqua. Per quanto riguarda quest’ultimo elemento viene illustrato il fenomeno dell’omeostasi idrica e forniti dati in merito alla distribuzione corporea, all’introduzione e alle perdite d’acqua nell’organismo, le problematiche legate alla carenza e all’eccesso di acqua ed, infine, al fabbisogno di acqua in funzione delle diverse condizioni fisiologiche. Un libro particolarmente consigliato a nutrizionisti, dietisti e medici, ma anche agli operatori del campo nutrizionale e dell’industria agro-alimentare.
Recensione 36

Titolo: Pinocchio e la scienza (2006)
Autore: Silvano Fuso
Casa Editrice: Edizioni Dedalo
Finti misteri, false credenze, leggende, paure irrazionali e mode insensate vengo affrontate in questo libro con l’aiuto della scienza e del senso critico. Il ventaglio degli argomenti è molto ampio: dèjà-vu, placebo, sesto senso, veggenti, rabdomanti, sangue di San Gennaro, i misteri delle piramidi, alieni, cerchi nel grano, guarigioni miracolose, elettrosmog, fusione fredda e molti, altri per una trattazione veramente esaustiva delle più importanti bufale scientifiche. C’è posto anche per l’acqua, nel paragrafo “Truffe…..umide” si parla infatti di anticalcare magnetici, di acqua vitalizzata secondo J. Grander e della truffa dell’elettrolisi messa in atto da alcune ditte venditrici di sistemi per il trattamento dell’acqua ad osmosi inversa. Non dare mai nulla per scontato e sottoporre dati ed informazioni al vaglio della razionalità e del senso critico è il messaggio forte che emerge da ogni pagina di questo interessantissimo libro.
Recensione 35

Titolo: Le acque minerali – guida rapida al loro corretto utilizzo (2002)
Autore: Antonio Boccia
Casa Editrice: Editmabi.com
Il Prof. Boccia, con la collaborazione della Prof.ssa Maria De Giusti e del Prof. Paolo Villari, presenta un lavoro ampio, chiaro e rigoroso sull’argomento delle acque minerali. Dieci capitoli, corredati di figure, grafici e tabelle, per affrontare l’argomento da diverse angolazioni: dalle fonti di approvvigionamento alle caratteristiche e gli aspetti normativi, dalla lettura dell’etichetta agli usi termali delle acque minerali, dal meccanismo della sete all’igiene e ai controlli nella produzione. Particolarmente interessante è, a mio avviso, il capitolo “Gli effetti sulla salute delle acque minerali: dall’empirismo alla sperimentazione”.
Il libro si conclude con un breve questionario, presentato come strumento di verifica dell’apprendimento dei temi trattati.
Recensione 34

Titolo: Acqua buona, acqua sana (2003)
Autore: Gudrun Dalla Via
Casa Editrice: Edizioni Il Punto d’Incontro
L’autrice, specializzata nel campo delle terapie naturali e delle medicine dolci, con questo volume ha voluto presentare al lettore un quadro abbastanza completo sul tema delle acque da bere. Gli argomenti spaziano dall’acqua di rubinetto alle acque minerali, dalle modalità di risparmio al contenuto di sali, oligoelementi e altre sostanze, dalle acque di fonte a quelle in boccione, per arrivare all’ultimo capitolo (Conoscere meglio l’acqua) in cui vengono presentate alcune teorie “alternative”. Il libro si presenta, nel complesso, chiaro e coerente tuttavia qua e là vengono esposti argomenti scientificamente poco supportati da fatti sperimentali e teorie che non trovano credito da parte della comunità scientifica internazionale come la memoria dell’acqua, la sensibilità dell’acqua ai suoni ed al pensiero umano, le proprietà miracolose delle acque mariane e le apparecchiature per vitalizzare l’acqua.
Recensione 33

Titolo: Curarsi con le acque (1976)
Autore: Giannantonio Bocconi
Casa Editrice: Biblioteca Universale Rizzoli
“Le acque minerali non sono le acque imbottigliate e addizionate di gas carbonico che si bevono a tavola. E’ vero: possono essere anche queste. Le acque minerali vere e proprie sono quelle che si sorseggiano passeggiando nei parchi delle terme o quelle che escono calde dalle viscere della terra e in cui ci si immerge con la speranza che si compia il miracolo del proprio risanamento. Un’opinione errata ma diffusa è infatti quella di credere che l’acqua imbottigliata possa curare tutte le innumerevoli malattie elencate in etichetta mentre, in genere, tali malattie si curano solo nella stazione termale dove sgorga l’acqua che è imbottigliata. I fenomeni di invecchiamento dell’acqua nella bottiglia e le modalità di assunzione della stessa svuotano per lo più il significato della cura”.
Il Prof. Bocconi con queste parole (che se erano sagge all’epoca lo sono ancora di più oggi, periodo in cui la mercificazione delle acque in bottiglia ha raggiunto livelli tali da offuscare le qualità del prodotto stesso) inizia l’introduzione al suo bel libro in cui spiega cosa sono le acque minerali, come vengono classificate, quali effetti possono avere sull’organismo umano e quali le modalità di somministrazione; un dizionario commentato di tutte le stazioni termali italiane conclude il lavoro. Un testo chiaro, rigoroso e, ancora oggi, molto didattico.
Recensione 32

Titolo: Storia sociale dell’acqua (1998)
Autore: Paolo Sorcinelli
Casa Editrice: Bruno Mondadori
Un testo interessante incentrato, come recita peraltro il titolo stesso, sulla storia sociale dell’acqua. Nessuna disquisizione tecnica quindi, ma ampio spazio per gli aspetti umani che nel corso dei secoli hanno accompagnato l’utilizzo dell’acqua: pregiudizi e seduzioni, divertimento e malattie, la pulizia asciutta, i pericoli morali, la salute, il mare. Sorcinelli ricostruisce il millenario rapporto tra uomo e acqua attraverso opere letterarie, quadri e illustrazioni, offrendo al lettore un lavoro gradevole e originale.
Recensione 31

Titolo: Acqua S.p.A. – Dall’oro nero all’oro blu (2006)
Autore: Giuseppe Altamore
Casa Editrice: Arnoldo Mondadori Editore
L’autore è un famoso giornalista che si occupa prevalentemente di economia, consumi e sicurezza alimentare e che ha condotto molte inchieste sul tema dell’acqua. In questo libro il tema portante è quello della privatizzazione dell’acqua da parte di grosse società multinazionali, fenomeno che da qualche anno a questa parte sta prendendo sempre più campo, e dei relativi movimenti di protesta che, di riflesso, si stanno consolidando. Un’inchiesta coraggiosa tra dighe incompiute, bollette, crisi idrica internazionale e l’industria dell’imbottigliamento di acqua minerale, che si conclude con un’appendice storica, una veloce panoramica sulla gestione di questa importante risorsa, dall’epoca delle prime civiltà ai giorni nostri.
Recensione 30

Titolo: Rabdomanzia – La ricerca dell’acqua e di altri tesori nascosti (2005)
Autore: Luigi Garlaschelli, Andrea Albini
Casa Editrice: Avverbi Edizioni
Gli autori sono due esponenti del CICAP (Comitato Italiano Controllo Affermazioni Paranormale) che in questo lavoro hanno concentrato le loro energie per fare luce in merito ai presunti poteri dei rabdomanti e sulle teorie che nel tempo si sono succedute per tentare di spiegarli.
Cosa c’è di vero in questa pratica che permetterebbe ad alcuni soggetti di “sentire” le acque sotterranee? Per quale ragione si muovono la bacchetta del rabdomante e il pendolino del radioestesista? E’ vero che i rabdomanti hanno più successo dei geologi? Questi ed altri quesiti vengono trattati nel libro, nel quale sono inoltre raccolti e presentati i più interessanti e rigorosi esperimenti, effettuati in varie parti del mondo, nel tentativo di rispondere in maniera chiara e convincente alla domanda fondamentale: la rabdomanzia funziona?
Recensione 29

Titolo: Cenno sulle nuove opere e sui grandi impianti di filtrazione e sterilizzazione dell’acqua (1918)
Autore: Compagnia dell’Acquedotto Nicolay
Casa Editrice: Società Tipo-Litografica Ligure E.Oliveri & C.
Nella metà del secolo XIX venne costituita la Compagnia del Nuovo Acquedotto, poi rinominata Acquedotto Nicolay, grazie alla quale veniva derivata una cospicua massa d’acqua dal torrente Scrivia e convogliata verso la città di Genova per usi idropotabili. A quell’epoca l’acqua di approvvigionamento del Nicolay era paragonata alle più apprezzate acque di sorgente perché non conteneva che scarse sostanze minerali disciolte e risultava leggera ed areata; tale giudizio dovette però fare i conti con gli aspetti microbiologici di cui si iniziò a tenere conto solo qualche decennio più avanti. Alla fine dell’Ottocento nella città di Genova si sviluppo una epidemia di colera nelle stesse aree legate alla distribuzione di acqua dell’acquedotto Nicolay, la diffusione di tale epidemia venne attribuita sia al passaggio dell’acquedotto (tra Busalla e Mignanego) nella parte bassa della galleria del treno, sia alla mancanza di un trattamento di purificazione dell’acqua stessa. L’amministrazione del Nicolay non esitò ad avviare i lavori per la realizzazione di una nuova galleria filtrante, separata da quella ferroviaria, nonché di un grande impianto di filtrazione e sterilizzazione delle acque che venne inaugurato nel 1916.
Il volumetto, di sicuro interesse per tutti gli studiosi della storia dell’acquedottistica genovese, è attualmente consultabile presso la biblioteca della Fondazione AMGA.
Recensione 28

Titolo: I dieci libri dell’architettura (1999)
Autore: M. Vitruvio
Casa Editrice: Bardi Editore
Il trattato di Vitruvio si presenta come un manuale di architettura nelle cui pagine si mescolano teoria e pratica, traspare molta conoscenza, parte della quale ereditata da studiosi greci e romani di età repubblicana. Vitruvio era convinto che a formare la preparazione dell’architetto “…concorrono gli apporti culturali di molte scienze e l’esperienza delle altre arti..” e per questo motivo l’opera contiene tutto ciò che egli riteneva fosse indispensabile per un architetto conoscere al fine di esercitare al meglio la sua professione: dalla scelta dei materiali alle tecniche per costruire un tempio, dalla progettazione di un teatro al modo di condurre e “livellare” le acque, dalle macchine di cantiere utilizzate per sollevare i pesi alle tecniche per impastare la calce e costruire i mattoni.
Per quanto riguarda in particolare le acque gli studi di Vitruvio presentano un’indagine ad ampio spettro: dalle macchine per il sollevamento (come la ruota di Ctesibio e la coclea) alle strumentazioni utilizzate per stabilire le pendenze del futuro acquedotto (come il chorobate), dalle tecniche di conduzione e smistamento ovvero canalizzazioni, tubature e castelli di distribuzione, alle considerazioni riguardanti la bontà di un’acqua. Un’opera imponente.
Recensione 27

Titolo: L’arte di costruire presso i romani (VIII edizione, 2006)
Autore: Jean-Pierre Adam
Casa Editrice: Longanesi
Tra le varie forme di architettura che hanno preso vita nelle ultime migliaia di anni sicuramente quella romana appare come la più ricca dal punto di vista tecnico; i Romani sono stati maestri nella costruzione di imponenti acquedotti, di edifici termali, di strade, di ponti, di grandi arcate e cupole, ma come venivano realizzate queste grandi opere? Quali i materiali da costruzione, le tecniche e le macchine da cantiere e le strumentazioni disponibili? In questo bellissimo libro di J.P.Adam, architetto ed archeologo, il lettore trova le risposte a queste e ad altre domande inoltre, grazie al consistente numero di immagini e disegni (oltre 750), la lettura appare particolarmente chiara e piacevole. Un testo consigliato non solo ad architetti, archeologi, storici e antichisti, ma anche a tutti coloro che desiderano approcciare la materia pur non avendo competenze specifiche.
Recensione 26

Titolo: Invertire l’invecchiamento (III edizione, 2007)
Autore: Sang Whang
Casa Editrice: Macro edizioni
Il titolo del libro è chiaro e riflette un contenuto caratterizzato da argomenti altrettanto decisi: il processo di invecchiamento si può invertire. Lo studio in oggetto è stato effettuato da Sang Whang, ingegnere, scienziato e inventore giapponese, sicuramente anche grande esperto di acqua e salute dato che è proprio all’acqua che l’autore attribuisce la proprietà di arrestare uno dei principali fenomeni che accompagna la vita stessa. Il testo appare scorrevole e di facile lettura, anche per i non addetti ai lavori, non ci si addentra in teorie complesse, non si parla di entropia, mentre si spiega come produrre acqua ionizzata attraverso uno speciale dispositivo che, attraverso filtri vari ed elettrodi, consente di affinare l’acqua del rubinetto dividendola infine in due flussi separati: acqua acida e alcalina. Sarebbe proprio quest’ultima che, una volta ingerita, innescherebbe nell’organismo una serie di processi benefici che culminerebbero con l’arresto dell’invecchiamento stesso. Il libro è in generale positivo e propositivo, tuttavia vedere nell’accumulo di prodotti metabolici la causa del processo d’invecchiamento ed il suo arresto reso possibile dal bere acqua alcalina appare un po’ semplicistico. Può darsi che questa teoria, così diffusa in oriente ed in particolare in Giappone, riuscirà un giorno a sensibilizzare maggiormente la comunità scientifica supportando con ulteriori argomentazioni la propria tesi.
Recensione 25

Titolo: Archeologia dell’acqua - la cultura dell’acqua nel mondo classico (1993)
Autore: Renate Tölle-Kastenbein
Casa Editrice: Longanesi & C.

L’autrice è un’archeologa e attraverso questo libro vuole comunicare al lettore un messaggio, che poi è anche quello che ci perviene da molti antichi manufatti: l’acqua è una cosa preziosa e il suo consumo deve essere improntato a modelli di gestione e parsimonia. Questo fatto gli antichi lo avevano capito e ciò che ci resta dei dispositivi idraulici utilizzati nel passato è un’importanza testimonianza degli sforzi fatti dall’uomo per captare ed utilizzare questa vitale risorsa. Questo volume non può essere considerato soltanto un manuale di idraulica antica avendo l’autrice contemplato anche aspetti legati all’archeologia, al diritto, e all’architettura, per offrire agli interessati alla materia un lavoro tanto approfondito quanto vario ed interessante. Ecco alcuni dei principali argomenti affrontati: l’acqua nel pensiero degli antichi, il sollevamento delle acque sotterranee ed il rifornimento attraverso le condotte, impianti di riserva e di distribuzione, l’acqua come elemento decorativo e l’acqua nel diritto e nell’amministrazione.
Recensione 24

Titolo: La diga di carta – Giornali e giornalisti sul Vajont (2004)
Autore: Elisa Di Benedetto
Casa Editrice: Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua

Tutti sono a conoscenza della tragedia che, il 9 ottobre 1963 alle 22.45, ha letteralmente raso al suolo il paese di Longarone e tutte le frazioni circostanti. Gli anziani ne conservano memoria e per i più giovani rimangono testimonianze fotografiche e parecchi scritti che bene descrivono la vicenda del Vajont e le sue conseguenze. Una diga, la più alta del mondo, viene innalzata nella valle del Vajont, una gola stretta e molto profonda nella quale è presente il monte Toc, così chiamato perché a causa della sua conformazione “va a pezzi”. Il disastro si svolge in pochi minuti: un intero costone della montagna frana nel lago e origina una gigantesca onda di fango ed acqua che supera la diga e scende impetuosa verso i paesi sottostanti disintegrandoli. A monte della diga un’altra onda riflette impazzita da un lato all’altro della valle distruggendo i villaggi di San Martino e Spesse. I morti si contano a migliaia. In questo bel libro i fatti vengono raccontati attraverso le immagini e gli articoli dell’epoca, una raccolta di informazioni per chi vuole approfondire le vicende, ancor oggi poco chiare, correlate ad una delle più grandi sciagure avvenute nel nostro Paese.
Recensione 23

Titolo: Vivere meglio con il Feng Shui – Abitare e lavorare in armonia (1998)
Autore: Hermann Meyer, Günther Sator
Casa Editrice: tecniche nuove

Non andrò in questa sede ad analizzare la fondatezza della millenaria conoscenza empirica cinese nota come Feng Shui, mi limiterò invece a commentare alcune considerazioni fatte dagli autori in un campo più ristretto, che entra nelle mie competenze professionali: l’acqua. Un paragrafo è dedicato alle falde acquifere sotterranee e sulla loro azione sulla salute umana. Sembra accertato, secondo gli autori, che nella maggior parte dei casi i luoghi dove dormono persone che soffrono di gravi malattie si trovano spesso sopra una falda acquifera o un’altra zona di disturbo. Non va poi dimenticato che, dopo aver spostato il proprio letto, molte persone si sentono meglio……Ma la cosa non è così semplice infatti, a seconda della “propria disposizione personale”, ognuno di noi reagirà o meno alla presenza di eventuali zone di “disturbo”. Molte pagine dopo si arriva al paragrafo riguardante gli importanti dettagli in tema di edificazione; qui si apprende che la “vitalità” dell’acqua verrebbe alquanto pregiudicata dalla pressione, dalla temperatura e dalla sporcizia presente nelle tubazioni e sarebbe in grado di privare di energia gli abitanti della casa in questione. Per aumentare l’energia vitale dell’acqua viene consigliato l’uso di cristalli oppure magneti. Gli autori ci ricordano anche che l’acqua conserva una “memoria” delle eventuali sostanze dannose contenute in passato e, per questo motivo, anche un’acqua chimicamente pura può avere un effetto dannoso, addirittura potenziato da un intervento tecnico. Sicuramente dopo un processo di purificazione l’acqua apparirà indebolita dal punto di vista energetico. Non so quanto di ciò che viene riportato nel libro gli autori abbiano avuto modo di approfondire da un punto di vista scientifico, nonostante ciò gli argomenti vengono affrontati con invidiabile sicurezza e, lasciando poco spazio ai “se” e ai “forse”, danno al lettore l’impressione di aver veramente capito come stanno le cose.
Recensione 22

Titolo: Quaderni di igiene pubblica e veterinaria 16 - Le acque minerali naturali (2003)
Autore: a cura di P. Calà, F. Mantelli
Casa Editrice: Edizione Regione Toscana

I libri che trattano l’argomento “Acque minerali”, in maniera seria e competente e lontano dagli interessi commerciali di settore, sono abbastanza rari. In questo libro, realizzato dall’ARPAT e dalla Regione Toscana nel 2003, gli autori presentano le principali caratteristiche ed i processi di formazione, le tecniche analitiche e la legislazione riguardante questa tipologia di acque. Non solo. Un capitolo, molto didattico, viene dedicato alla descrizione delle altre acque “ad uso umano”, ovvero le classiche acque di acquedotto, le acque di sorgente, le acque termali e le acque minerali artificiali (oggi praticamente introvabili i commercio perché il loro uso è stato sostituito con specialità medicinali di vario tipo), ovvero acque minerali naturali a cui sono state aggiunte particolari sostanze o sali tali da generare proprietà curative o rafforzare le proprietà terapeutiche dell’acqua stessa. In un altro capitolo vengono invece descritte le acque minerali della Toscana: quelle in produzione, quelle inattive e quelle “storiche”, queste ultime con le varie etichette. Un libro molto istruttivo, scritto con taglio divulgativo ma tutt’altro che superficiale, sicuramente consigliabile a tutti coloro che sono interessati ad approfondire la materia.
Recensione 21

Titolo: Delle acque (2001)
Autore: Leonardo da Vinci (a cura di Marianne Schneider)
Casa Editrice: Sellerio editore Palermo

Riunire in un unico testo tutti gli scritti che Leonardo ha realizzato sulle acque darebbe origine ad un’opera estremamente voluminosa e nello stesso tempo anche ridondante, che presenterebbe molte ripetizioni dovute all’abitudine del pensatore fiorentino di annotare più volte le stesse cose perché non si perdessero o perché si era dimenticato di aver già trattato quell’argomento, magari molti anni prima. Questo volumetto riunisce invece, in maniera sintetica e ordinata, molti testi sulle acque scritti da Leonardo nei vari periodi della sua vita; la curatrice dell’opera ha estratto delle parti dai vari testi per riunirle secondo la logica di un indice. Vengono così offerti al lettore studi e riflessioni su fiumi, diluvi, nuvole, neve, nebbia, pioggia, sulla natura del peso e del moto delle acque, ecc.. Il tutto corredato da figure tratte da disegni e scritti originali.
Recensione 20

Titolo: Una giornata nell’antica Roma (2007)
Autore: Alberto Angela
Casa Editrice: Rai Eri - Mondadori

Molte informazioni riguardanti Roma antica: monumenti, costruzioni, ma soprattutto usi, costumi e pratiche quotidiane vissute lungo lo scorrere di una giornata. Attraverso luoghi, volti e attività viene presentato al lettore uno spaccato della vita quotidiana a Roma nell’anno 115 d.C.: le strade, le abitazioni, il mercato degli schiavi, i negozi, le terme, i cruenti spettacoli del Colosseo, l’igiene, l’istruzione e lo sfarzo dei Fori imperiali. Siccome nella vita quotidiana degli antichi Romani l’acqua era una presenza normale, qua e là nel libro si trovano aneddoti e descrizioni riguardanti l’uso di questo prezioso elemento. In questo volume Alberto Angela, con la chiarezza ed il rigore coi cui è solito affrontare gli argomenti, trasferisce al lettore numerose e preziose informazioni, dati difficilmente reperibili altrimenti se non attraverso la consultazione di documentazioni specialistiche.
Recensione 19

Titolo: Genova sotterranea (2006)
Autore: Piera Melli, Roberto Bixio, Stefano Saj, Mauro Traverso, Laura Ferrando
Casa Editrice: Erga edizioni

Genova è una città molto antica ed i reperti che costituiscono il suo sottosuolo lo testimoniano. Dal libro si apprende come Genova sia stata una tra le prime città italiane ad essere stata oggetto di studi di archeologia urbana, attraverso l’apertura di cantieri e campagne di scavo archeologico che hanno permesso di documentare l’evoluzione della città sin dall’epoca romana. Negli anni 80 nasce il Centro Studi Sotterranei che in sé racchiude le competenze di storici, architetti, archeologi e urbanisti e che in questi anni di attività ha censito un gran numero di siti ipogei distribuiti non solo nel territorio genovese ma addirittura mondiale. Per quanto riguarda l’acqua non potevano mancare informazioni riguardanti le antiche cisterne e l’acquedotto storico, corredate da alcune immagini inedite e molto suggestive.
Recensione 18

Titolo: Icone dell’acqua (2003)
Autore: vari
Casa Editrice: Mineracqua

Il libro, avendo come filo conduttore i manifesti pubblicitari dell’acqua minerale attraverso il Novecento, è costituito per gran parte da immagini, belle e rare. Quadri, fotografie e manifesti che raffigurano l’acqua minerale in un passato recente, nel quale la stessa ricopriva già un ruolo di grande importanza economica e culturale nel nostro Paese. Incuriosiscono molto i manifesti di alcuni marchi nei quali venivano descritte proprietà salutari e peculiarità ben diverse da quelle che oggi la pubblicità ci presenta; la radioattività, per esempio, era una caratteristica creduta benefica e per questo ben mostrata in etichetta. Un bel documento voluto e realizzato da Mineracqua, grazie anche al contributo di alcune aziende del settore che hanno messo a disposizione i loro archivi storici.
Recensione 17

Titolo: Quale acqua per la nostra salute? (2001)
Autore: Andreas Fellin
Casa Editrice: Tecniche Nuove

Dal titolo ci si aspetterebbe una trattazione mirata all’individuazione, appunto, dell’acqua più salutare, quella più indicata per essere bevuta ogni giorno. Ma superati i primi capitoli, dove vengono illustrate le caratteristiche e le funzioni dell’acqua nel corpo umano, l’autore si sbilancia pesantemente a favore delle acque minimamente mineralizzate portando ad esempio i rischi per la salute derivanti dal consumo di un’acqua ricca di sali minerali, in contrapposizione agli effetti benefici attribuiti alle acque a bassissimo residuo fisso. Un paragrafo viene interamente dedicato alla prova dell’elettrolisi come evidenza della purezza e della bontà di un’acqua; ci tengo a precisare che questa tecnica, talvolta utilizzata impropriamente dai venditori di sistemi di purificazione ad osmosi inversa, non prova assolutamente nulla se non l’eventuale efficacia dell’impianto di trattamento utilizzato e la bassa conducibilità elettrica dell’acqua da esso ottenuta. Proseguendo nei capitoli si apprende che i sali minerali contenuti nell’acqua non sarebbero assimilabili e quelli non espulsi dall’organismo sarebbero in grado di causare malattie croniche degenerative; ci si addentra nel mondo omeopatico e nel ruolo che l’acqua ha nell’azione di tali medicinali, per arrivare finalmente ai consigli per la scelta dell’acqua migliore. In quest’ultimo capitolo l’autore tira le somme e si sbilancia, non solo indicando alcuni valori che dovrebbe possedere un’acqua per essere pura e salutare, ma ricordando che è necessario prestare grande attenzione ai dati riportati in etichetta, e per fare ciò ne presenta una. Il libro si conclude con una piccola tabella e l’asserzione che solo un’acqua che risponde a tutte le caratteristiche ivi elencate è un’acqua salutare. Tali caratteristiche sono soddisfatte dal marchio di cui, poche pagine prima, è riportata l’etichetta.
Recensione 16

Titolo: Stronger than a hundred men – A History of the Vertical Water Wheel (1983)
Autore: Terry S. Reynolds
Casa Editrice: Johns Hopkins Press, Ltd., London

Uno dei problemi che afflisse le antiche civiltà fu quello di poter usufruire e nello stesso tempo controllare le acque che l’ambiente circostante offriva, in tale contesto l’invenzione della ruota idraulica fu una grande conquista. Già conosciuta in epoca romana ed utilizzata dai cinesi prima del 1000 a.C., la ruota idraulica venne perfezionata nelle epoche successive e massicciamente utilizzata in ogni parte del globo per il sollevamento delle acque e per lo sfruttamento della loro energia per produrre lavoro utile. Nel libro vengono descritte molte di queste antiche tecnologie, alcune delle quali come la leva ad acqua e la noria ancora oggi utilizzate nei paesi del terzo mondo, per arrivare alle più moderne ed attuali turbine. Un libro denso ma fluente, ricco di informazioni che emergono da una viva conoscenza della materia.
Recensione 15

Titolo: Acquedotti, fontane e terme di Roma antica (2002)
Autore: Romolo A. Staccioli
Casa Editrice: Newton & Compton editori srl

Il libro descrive i grandi monumenti che celebrarono il “trionfo dell’acqua” nella città più potente dell’antichità. Non solo acquedotti, ma anche informazioni riguardanti i “balneum”, le “thermae” e le fontane, sia quelle pubbliche sia quelle private. Il Prof. Staccioli illustra sapientemente storia, tecnica e amministrazione degli undici antichi acquedotti romani, costruiti nel corso di oltre cinque secoli, e delle undici grande terme imperiali; al lettore viene offerta inoltre una descrizione alquanto particolareggiata degli ambienti che questi ambienti offrivano. Il volume comprende molte illustrazioni, tratte perlopiù da antiche incisioni, a corredo di un testo snello ed esauriente.
Recensione 14

Titolo: Pianeta acqua (2004)
Autore: Pietro Greco
Casa Editrice: Franco Muzzio Editore

Visto che l’acqua occupa circa il 71% della superficie del nostro pianeta, se esistessero delle intelligenze aliene nei dintorni del nostro pianeta lo chiamerebbero sicuramente Acqua e non Terra. Ecco spiegato il titolo del libro che affronta l’argomento “acqua” ad ampio spettro, partendo dalla natura chimica della stessa per arrivare, passando dalla presenza dell’acqua in natura e del rapporto uomo-acqua, alle prospettive future del nostro pianeta. L’autore, chimico e giornalista scientifico, ha tutte le carte in regola per affrontare l’argomento con la giusta competenza ma, nello stesso tempo, usando un linguaggio accessibile ad un pubblico allargato. Il risultato è interessante: un libro serio, chiaro e molto istruttivo.
Recensione 13

Titolo: Monografia sull’acquedotto De Ferrari Galliera (1892)
Autore: Niccolò Bruno
Casa Editrice: Stabilimento Bontempelli

Chiunque sia interessato alla storia dell’approvvigionamento idrico nella storia di Genova non può non consultare questo libro. Prima del 2006, anno di costituzione di Mediterranea delle Acque, questo volume era di proprietà dell’Acquedotto De Ferrari Galliera e la sua consultazione risultava abbastanza difficile, in quel periodo alcune copie sono state depositate presso il Museo dell’Acqua e del Gas della Fondazione AMGA e sono oggi ivi consultabili. L’acquedotto Nicolay era già operativo, ma saranno i progetti e le successive opere realizzate dagli ingegneri Grillo ed i fratelli Bruno a cambiare, in maniera determinante, il corso degli eventi della città, che si vedrà rifornita non solo di una quantità di acqua notevolmente superiore a prima, ma anche di energia elettrica generata dalle prime centrali idroelettriche rese operative nella zona di Gallaneto. Il libro spiega, con dovizia di particolari, le ragioni dell’opera; mostra i calcoli per i vari dimensionamenti delle dighe, illustra le modalità di produzione e trasporto della forza elettromotrice, ma tratta anche i contenziosi ed i mezzi per conseguire le espropriazioni dei terreni. Dodici capitoli e sei allegati per un’opera imponente.
Recensione 12

Titolo: Bere nel Medioevo – bisogno, piacere o cura (2005)
Autore: Jean Verdon
Casa Editrice: Edizioni Dedalo

Cosa si beveva nel Medioevo? Sicuramente l’acqua, ma anche il vino, la birra, il latte ed altre bevande quali il sidro. Forse perché spesso insana, in epoca medioevale si riteneva che l’ingestione di acqua avrebbe causato solo guai e per questo motivo, al contrario del vino, non era una bevanda molto apprezzata. Il livello di conoscenza e le tecniche di valutazione della potabilità non si discostavano sostanzialmente da quelle presenti in epoca romana, molte constatazioni di Plinio il Vecchio sono infatti riportate nelle enciclopedia medioevali. Un libro che non concede spazio alle immagini ma fornisce al lettore una notevole quantità di informazioni.
Recensione 11

Titolo: Mineral Water Guide Book (2005)
Autore: Hayakawa Hikari
Casa Editrice: Shinchosha

Una chicca: un libro sulle acque minerali scritto da un giapponese e…….in giapponese. In qualche punto escono alcune parole in inglese ma nel complesso il testo risulta sostanzialmente incomprensibile per chi non ha dimestichezza con la lingua. Vengono presentate oltre 120 differenti marche di acqua, per ognuna la foto della bottiglia ed i principali parametri di composizione, espressi con la terminologia chimica ed il valore numerico, come nelle nostre etichette. Oltre a marchi più o meno noti sono presenti una gran quantità di etichette davvero particolari, sicuramente in grado di incuriosire sia i collezionisti sia i chimici professionisti del settore visto il residuo fisso estremamente contenuto che riportano alcune di esse.
Il libro me lo ha regalato Eric, un amico, che ha avuto anche la gentilezza di farmene tradurre delle parti permettendomi di apprendere meglio la filosofia generale del volume ed i suoi contenuti principali. Molto interessante.
Recensione 10

Titolo: Acque minerali e termali (2000)
Autore: Roberto Chetoni
Casa Editrice: Edizioni GEO-GRAPH - Segrate

Un’opera notevole, scritta con mano esperta dal dott. Chetoni, geologo di formazione e professionalmente dedicato all’idrogeologia delle acque minerali naturali.
Il volume ha un corpo di quasi 900 pagine ed è diviso in venti capitoli nei quali l’autore parte dagli aspetti geologici riguardanti le caratteristiche chimico-fisiche delle acque sotterranee, per arrivare a descrivere il funzionamento di uno stabilimento di imbottigliamento e del relativo prodotto finito: la bottiglia.
Curioso e particolarmente interessante, sia per gli scettici che non, è il capitolo primo “Rabdomanzia e radioestesia”, nel quale vengono mostrati alcuni rabdomanti all’opera e descritte alcune esperienze vissute direttamente dall’autore.
Un libro importante, ricchissimo di informazioni e di immagini, consigliato agli operatori del settore e, più in generale, a tutti coloro che vogliono approfondire questo interessante argomento.
Recensione 9

Titolo: L’antica strada dell’acqua (1988)
Autore: Paolo Stringa
Casa Editrice: Sagep Editrice

Tutti coloro che si sono interessati all’Antico Acquedotto di Genova hanno sicuramente letto il presente libro di Stringa, diviso in sei capitoli: nei primi due l’autore fornisce consigli per il raggiungimento del percorso, la segnaletica e l’equipaggiamento consigliato per la passeggiata presso il condotto, nonché brevi notizie storiche concernenti alcuni tra i principali fatti accaduti tra l’XI secolo ed oggi.
La parte sicuramente più interessante del manuale è sicuramente rappresentata dai capitoli nei quali vengono descritti, con dovizia di particolari, gli itinerari, a partire dalla Presa di Schienadasino per arrivare alla parte terminale, la fontana dei “cannoni del Molo”.
In questi ultimi anni sono sorte molte Associazioni culturali intorno all’Antico Acquedotto, che puntualmente organizzano delle iniziative mirate alla pulizia, al ripristino ed alla valorizzazione dell’antico manufatto ma, a parte l’apertura pedonale dei ponti sifoni, il percorso è rimasto sostanzialmente lo stesso. Ancora oggi, pertanto, la guida a tappe di Stringa rimane un documento di riferimento per tutti coloro che vogliono percorrere l’antica strada dell’acqua.
Recensione 8

Titolo: La bevanda acqua (1997)
Autore: Riganti V., Biale S., Meucci L., Conio O., Palumbo F.
Casa Editrice: Edizioni ETS

Gli autori non hanno bisogno di presentazione, i loro nomi sono ben noti agli addetti ai lavori.
Il volume tratta la bevanda acqua sia sotto il profilo merceologico (le risorse idriche, le tipologie di acqua destinate all’alimentazione umana, i trattamenti al punto d’uso, le acque confezionate, il mercato italiano ed il consumatore tipo delle acque minerali, le bibite analcoliche) che tecnologico (i parametri di controllo, reagenti e trattamenti di potabilizzazione). Il settore delle acque ad uso umano è caratterizzato da una particolare dinamicità, merceologica, tecnologica e normativa, aspetto questo che rende molti volumi inesorabilmente datati soltanto dopo pochi anni dalla pubblicazione. “La bevanda acqua”, invece, presenta ancora oggi un interesse notevole ed appare assolutamente innovativo, soprattutto nell’impostazione e nella particolarità di alcuni argomenti trattati.
Recensione 7

Titolo: Pipelines degli acquedotti di Roma antica (2002 – 18a edizione)
Autore: Enzo Fassitelli
Casa Editrice: Petrolieri d’Italia

Quando si pensa agli acquedotti romani balzano subito alla mente le imponenti arcuazioni costruite per il sostentamento dello speco, ovvero il condotto in cui scorreva l’acqua. Non tutti però sanno che i Romani hanno anche costruito i più grandi ponti sifoni, utilizzati per superare ampi e profondi avvallamenti. Tubi in piombo saldati tra loro oppure blocchi di pietra forati e lavorati per essere uniti con connessione “maschio-femmina”, valvole di sfiato, camere di carico e di arrivo. Mastodontiche realizzazioni di cui rimangono ancora oggi molti reperti visitabili, la gran parte dei quali si trovano nei dintorni di Lione e in Asia meridionale.
Le pagine di questo libro, molto illustrate, scorrono veloci; le descrizioni sono attente, minuziose e molto “sentite”. La passione dell’autore per l’argomento è tangibile.
Un volume interessantissimo, unico nel suo genere.
Recensione 6

Titolo: Acque Minerali Bibite e Succhi – Bevitalia 2007/2008
Autore: Annuari del bere Beverfood
Casa Editrice: Beverfood Edizioni srl

Come ogni anno è uscito l’annuario Beverfood, questa volta ampliato nei contenuti essendo presenti, in aggiunta alle acque confezionate, anche le bibite ed i succhi di frutta.
L’intero settore delle bevande analcoliche viene trattato con la solita grande massa di dati riguardanti non solo gli specifici produttori, ognuno con il proprio indirizzo ed i marchi imbottigliati, ma anche statistiche di vendita, produzione, e consumi.
Un imperdibile volume per tutti gli operatori del settore beverage.
Recensione 5

Titolo: Laghi di Liguria – naturali e artificiali (1997)
Autore: Antonio Berveglieri
Casa Editrice: Edizioni NLF

Il dott. Berveglieri, di formazione geologo, con questo interessantissimo libro ha realizzato la prima raccolta di informazioni veramente esaustiva riguardante i laghi liguri. Per ogni lago è presente una foto che lo raffigura, una descrizione delle principali caratteristiche e delle strade di accesso. Nel volume vengono trattati i laghi principali e quelli minori, i laghi ornamentali e quelli scomparsi o in via di estinzione, ed infine i progetti di laghi artificiali. Un libro importante, direi di riferimento, per tutti gli interessati alla materia.
Una precisazione è doverosa: non si tratta del libro, apparso non molto tempo fa nelle edicole genovesi, che riporta lo stesso titolo.
Recensione 4

Titolo: Fine waters – a connoisseur’s guide to the world’s most distinctive bottled waters (2006)
Autore: Michael Mascha
Casa Editrice: Quirk Books

Dopo una breve introduzione alla storia delle acque in bottiglia, si arriva ai giorni nostri ed alla moda recente dell’abbinamento acqua-cibo, fenomeno che ha trovato un certa riscontro anche nel nostro paese.
La parte più interessante del libro è sicuramente quella in cui l’autore, il Prof. Mascha, presenta un centinaio di acque in bottiglia, per lo più sconosciute, dalle caratteristiche veramente sorprendenti: “Cloud Juice”, “Ice age”, “Kona deep” e “Oregon rain” sono solo alcuni dei particolarissimi marchi riportati. Per ogni acqua sono presenti una breve descrizione generale, le principali caratteristiche di composizione e la foto della bottiglia.
Un libro di sicuro interesse per tutti gli appassionati di acque minerali.
Recensione 3

Titolo: I segreti dell’acqua - L’opera scientifica di Giorgio Piccardi (1994)
Autore: P.Manzelli, G.Masini, M.Costa
Casa Editrice: Di Renzo Editore

Gli autori, allievi e collaboratori del chimico-fisico G.Picardi, riassumono in questo libro la sua opera e presentano tesi a favore delle sue teorie. Quello che a mio avviso traspare con maggior enfasi dalle pagine di questo volume non è tanto l’operato in sé dello scienziato fiorentino, quanto i controversi risultati a cui è giunto e le reazioni agli stessi da parte della “scienza ufficiale”.
Attraverso la teoria dei “fenomeni fluttuanti” Picardi cercò di spiegare le varizioni che vide nei suoi test chimici e che attribuì ad influenze esterne, di natura climatica ed elettromagnetica aventi origine anche remota (stellare). L’acqua avrebbe giocato un ruolo fondamentale nel trasferimento di forze ai sistemi viventi. La comunità scientifica si divise e se proprio i colleghi fisici e chimici manifestarono il loro maggiore scetticismo, una parte dei medici, dei meteorologi, dei bioclimatologi ed altri esponenti di discipline scientifiche appoggiarono le sue tesi.
Carenti di rigore e di affidabilità secondo la quasi totalità degli scienziati, le teorie di Piccardi sono un riferimento per i sostenitori di alcune pseudoscienze quali l‘omeopatia e la pranoterapia. Sicuramente “i segreti dell’acqua” individuati dal prof. Piccardi, oggi parzialmente dimenticati, rimangono temi d’interesse che varrebbe la pena approfondire ulteriormente.
Recensione 2

Titolo: Il miracolo dell’acqua (2007)
Autore: Masaru Emoto
Casa Editrice: Edizioni il punto d’incontro

L’autore non è nuovo all’argomento, che aveva già affrontato in alcuni precedenti libri, quello delle fotografie dei cristalli d’acqua, di diversa forma e armonia a seconda delle parole a cui vengono esposti: “amore e “gratitudine”, “pace”, “allegria”, “eterno”, “verità” e molte altre generano dei cristalli bellissimi, mentre “brutto”, “diavolo”, “sei stupida”, “odio”, “rabbia e assassinio” sarebbero in grado di generare cristalli deformi.
Il processo sarebbe in realtà indotto dalle frequenze, “positive” o “negative”, che entrerebbero in risonanza tra il soggetto e l’acqua stessa; ciò spiegherebbe il fatto che tali configurazioni cristalline non dipendono dalla lingua e che possono essere influenzate anche se le parole vengono soltanto scritte su un foglio di carta e avvicinate all’acqua.
Un libro incredibile, nel senso che quanto riportato nelle sue pagine non può che essere interpretato come il frutto di una passione ed una convinzione profonda dell’autore, non essendoci traccia del ben che minimo fondamento scientifico e tantomeno nessuna spiegazione riguardante le tecniche e le procedure con cui ha condotto gli esperimenti.
Dall’epilogo si apprende che il 26 maggio 2006 il Dott. Esamoto ha tenuto una conferenza sui temi da lui approfonditi addirittura all’ONU. Un commento? Belle le fotografie.
Recensione 1

Titolo: Qualcuno vuol darcela a bere (2003)
Autore: Giuseppe Altamore
Casa Editrice: Fratelli Frilli Editore

Il dott. Altamore, giornalista e vicecapo redattore di “Famiglia Cristiana”, affronta in questo volume alcune questioni legate soprattutto alle acque minerali, ma non solo. Già il titolo fa chiaramente intuire al potenziale lettore che i contenuti saranno di denuncia, infatti, basta leggere l’indice per apprendere quali sono gli argomenti trattati dall’autore: etichette col trucco, arsenico, pubblicità, ecc.
Ce n’è anche per l’acqua del rubinetto, un intero capitolo è dedicato, infatti, ai problemi dei sottoprodotti della disinfezione effettuata con il cloro.
Un approccio coraggioso, soprattutto se si pensa ai crescenti interessi delle società che stanno dietro alla gestione dell’acqua. I toni allarmistici e il taglio giornalistico non lasciano molto spazio per un’analisi tecnica degli aspetti, in gran parte positivi che caratterizzano le nostre acque. Non importa, se lo scopo era di far sentire una voce “fuori dal coro” di coloro che, spesso, “ce la danno a bere”, Altamore ci è riuscito pienamente. Un libro che offre molti spunti di riflessione.
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